23.01.2026 – FANO: L’ARCHEOLOGIA PREVENTIVA FUNZIONA

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Fano, scoperta della basilica di Vitruvio:
l’archeologia preventiva funziona.

Il patrimonio si tutela grazie al lavoro quotidiano degli archeologi

La Confederazione Italiana Archeologi (CIA) accoglie con grande soddisfazione l’annuncio diffuso lunedì dal Ministero della Cultura relativo al rinvenimento, durante i lavori di riqualificazione di una piazza nel centro storico di Fano, di resti attribuibili alla basilica progettata da Marco Vitruvio Pollione, l’unico edificio noto riconducibile con certezza al celebre teorico dell’architettura del I secolo a.C.

Si tratta di una scoperta di eccezionale rilievo scientifico e culturale, resa possibile grazie alla corretta applicazione delle procedure di Archeologia Preventiva, che rappresentano oggi uno strumento fondamentale di conoscenza, tutela e pianificazione del territorio. Ancora una volta, i fatti dimostrano come l’archeologia preventiva non costituisca un ostacolo allo sviluppo, ma al contrario consenta la realizzazione delle opere pubbliche garantendo al contempo la salvaguardia di un patrimonio unico al mondo.

È necessario ribadire con forza che gli archeologi non sono coloro che “bloccano i lavori”, ma professionisti altamente qualificati che permettono l’avanzamento dei cantieri, la progettazione consapevole delle opere e la tutela del patrimonio culturale, operando quotidianamente in contesti complessi e spesso sotto forte pressione. Questo lavoro avviene nonostante i ricorrenti tentativi, da parte di alcuni esponenti politici, di indebolire il quadro normativo della tutela in nome di un presunto snellimento burocratico, attraverso proposte di modifica al Codice dei beni culturali o al Codice dei Contratti Pubblici.

La CIA esprime tuttavia rammarico nel constatare come, nei numerosi articoli e post pubblicati in questi giorni, non siano mai stati citati gli archeologi che hanno materialmente scavato la struttura e che, parallelamente, stanno consentendo la prosecuzione dei lavori. In molte immagini diffuse dai media compaiono professionisti al lavoro sullo sfondo di fotografie ufficiali, senza che venga loro riconosciuto alcun ruolo o merito. 

La Confederazione Italiana Archeologi desidera quindi ringraziare pubblicamente i colleghi impegnati nello scavo di Fano per la straordinaria scoperta e, con l’occasione, tutti gli archeologi e le archeologhe che ogni giorno, su tutto il territorio nazionale, operano per garantire l’accesso ai monumenti, la tutela del patrimonio culturale, la qualità della progettazione delle opere pubbliche e il regolare avanzamento dei lavori.

La scoperta di Fano non è solo una grande notizia archeologica: è la dimostrazione concreta che tutela e sviluppo possono e devono procedere insieme, grazie alla competenza, alla responsabilità e al lavoro silenzioso dei professionisti dell’archeologia.

23.01.2026