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PROFESSIONE
ARCHEOLOGO: LA FORMAZIONE UNIVERSITARIA |
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La Facoltà
di Lettere dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”
e la Confederazione Italiana Archeologi
si fanno promotrici di un incontro tra i docenti di discipline archeologiche
delle cinque Università del Lazio nel corso del quale verranno
analizzati i problemi della formazione universitaria dell’archeologo.
Nelle numerose assemblee tenute dalla Confederazione
Italiana Archeologi nelle Università di Roma
e in altre città italiane (Genova, L’Aquila,
Modena, Firenze, Salerno,
Lecce, etc.) è emerso il disagio degli studenti e dei
docenti per il divario nell’offerta didattica fra una Università
e l’altra e per la mancata individuazione di una serie di
discipline di valore propedeutico comuni a tutti i Corsi di Laurea
e fondamentali per la formazione specialistica di un archeologo.
Partendo da questi presupposti si propone una giornata di confronto fra docenti,
operatori del settore (assessori alla cultura, funzionari e dirigenti di Soprintendenza)
e studenti, limitatamente alle Università del Lazio, che si svolgerà
a Tor Vergata, presso l’Aula Sabatino Moscati
della Facoltà di Lettere il giorno 4 novembre 2008,
dalle ore 9,30 alle 13,30 con i seguenti obiettivi:
- Fare
il punto della situazione attuale, mettendo a confronto l’offerta formativa
degli Atenei e le principali istanze degli studenti
- Sensibilizzare gli studenti alla programmazione del loro futuro, dando loro
gli strumenti per analizzare gli sbocchi lavorativi effettivamente esistenti
- Individuare una serie di discipline base che costituiscano l’impalcatura
portante della offerta didattica nei diversi corsi di Laurea che formano i futuri
archeologi (Lettere, Scienze dei Beni Culturali, Conservazione dei Beni Culturali,
Beni Culturali, etc), come già da tempo avviene nelle facoltà
scientifiche e come è previsto dalla riforma dell’Ordinamento Didattico
Decreto 270
- Far partire dalle Università del Lazio una proposta a livello nazionale
che contenga le suddette tematiche e che sia propedeutica ad un futuro incontro
che coinvolga altri Atenei d’Italia