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  • 28.09.2016 - CIA ABRUZZO PARTECIPA AL CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DELLA PROF.SSA SARA SANTORO

ABRUZZO

28.09.2016 - CIA ABRUZZO PARTECIPA AL CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DELLA PROF.SSA SARA SANTORO

Sara Santoro

Lunedì 26 settembre, a Cesena, presso la chiesa di San Bartolo, è stato dato l’ultimo saluto a Sara Santoro.

Laureatasi nel 1973 a Bologna in Lettere Classiche, all’età di venticinque anni divenne ricercatrice presso la stessa Università, poi professore associato di Archeologia e storia dell’arte greca e romana, Archeologia delle Province Romane e metodologia della ricerca archeologica, presso l’Università di Parma dal 1997 al 2009, di Archeologia romana presso la Scuola di Specializzazione in Archeologia dell’Università di Bologna (1998-1999). Dal 2009 era professore di Archeologia classica presso l’Università “G. d’Annunzio” di Chieti – Pescara, dove era divenuta ordinario dal 2012.

Archeologa di fama internazionale, Socia fondatrice dell’Associazione Italiana per lo Studio e la Conservazione del Mosaico, studiosa dotata di una immensa cultura e di una grandissima capacità di divulgazione, eccellente ricercatrice, autrice di circa oltre centosessanta pubblicazioni, aveva diretto lo scavo di Castelraimondo, un insediamento fortificato sviluppatosi fra la protostoria e l'altomedioevo in Friuli, realizzando un parco archeologico-culturale nell'ambito di un progetto europeo Interreg II e Interreg III ItaliaAustria, era stata responsabile scientifico operativo del progetto “insula del Centenario” a Pompei, dell'Università di Bologna, e dal 2001 al 2004 responsabile scientifico del Progetto “Durres” dell’Università degli studi di Parma, in collaborazione con ONU-UNOPS e Museo Archeologico Nazionale di Durazzo, per la salvaguardia del patrimonio archeologico della città di Durazzo (Albania). Dal 2004 era direttore della Missione Archeologica Italiana a Durazzo dell’Università di Parma, poi Università di Chieti-Pescara e Ministero degli Affari Esteri. Dal 2008 era co-direttore degli scavi dell’area centrale del vicus di Bliesbruck-Reinheim (Francia), nel Parc Archéologique Européen di Bliesbruck-Reinheim. In Abruzzo, dal 2014 era direttore scientifico dello scavo universitario di Corfinio – Campus S. Maria delle Grazie.

Una grave perdita a cui la CIA Abruzzo partecipa con profondo cordoglio al dolore della famiglia.

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