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COMUNCATI STAMPA

21.12.2013 - "500schiavi - verso l'11 gennaio" - SIT-IN MIBACT

sit-in-MiBAC

Durante il sit-in "500schiavi - verso l'11 gennaio", cui hanno aderito la coalizione Abbracciamo la Cultura, Assotecnici, CNAP, FAP, una delegazione degli organizzatori è stata ricevuta dal Capo di Gabinetto del Ministero Marco Lipari, dal Segretariato Generale Antonia Pasqua Recchia e dal Direttore Generale per l'organizzazione, gli affari generali, l'innovazione, il bilancio ed il personale  Mario Guarany.

In rappresentanza delle associazioni promotrici hanno partecipato all’incontro Alessandro Pintucci, Confederazione Italiana Archeologi - Abbracciamo la cultura, Monica Viscione, Federazione Archeologi Professionisti, e un archeologo professionista presente all'iniziativa.

La delegazione degli organizzatori ha fatto richiesta di un incontro con il Ministro Bray allo scopo di presentare le proprie istanze e proposte in merito alle problematiche relative ai professionisti dei Beni Culturali, prima fra tutti la questione relativa al riconoscimento professionale. Si ritiene necessario l’avvio di un tavolo di confronto tra MiBACT, Associazioni di categorie e parti sociali affinché possano essere elaborate delle risposte alla crisi del settore concrete e partecipate.

In merito al tema centrale del sit-in di oggi, la delegazione ha rinnovato la richiesta di ritiro immediato del “Bando dei 500 giovani” e rilanciato l’appuntamento per la manifestazione nazionale dei professionisti dei Beni Culturali dell’11 gennaio 2014, indetta dall’ANA e a cui hanno aderito numerose associazioni e realtà rappresentative del settore.

I dirigenti del MiBACT, di contro, hanno escluso, al momento, la possibilità di ritirare il bando ma si sono dimostrati disponibili ad aprire una consultazione con i professionisti del settore, a partire dalla manifestazione dell'11 gennaio.

“Il sit-in di oggi – dichiarano i delegati degli organizzatori - è stato un momento di protesta molto efficace, grazie alla larga partecipazione di professionisti e parti sociali.  Non possiamo, però, dichiararci soddisfatti delle risposte politiche ricevute dalla delegazione del Ministero.  E’ dunque con ancora maggiore determinazione che richiamiamo tutti i professionisti del mondo dei Beni Culturali a partecipare alla manifestazione che si svolgerà a Roma il prossimo 11 gennaio, perché se saremo numerosi e compatti le nostre richieste e proposte avranno maggiore forza ed efficacia.”

 

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