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    26.11.2010 - ABRUZZO: L'ARCHEOLOGIA TORNI NELLE MANI DEGLI ARCHEOLOGI


    reggiani
    Soprintendenza Archeologica d’Abruzzo: musei e aree archeologiche affidati ad amministrativi e architetti

    Facciamo chiarezza: la definizione “Archeologica” delle Soprintendenze territoriali è legata alla tipologia di patrimonio che il Ministero affida loro per la tutela, la conservazione e la valorizzazione. Tale patrimonio determina, generalmente, una presenza prevalente di tecnici del settore, che gestiscono musei, aree archeologiche e territori secondo le proprie competenze specifiche. 

    Da oggi, però, tutto questo potrebbe cambiare. Potrebbe essere rovesciato il principio per cui i musei e le aree archeologiche sono affidati ad archeologi, le gallerie a storici dell’arte, i monumenti ad architetti. Una logica troppo semplice nella formulazione e troppo funzionale alle esigenze del patrimonio per continuare ad essere applicata da un ministero che negli ultimi anni ha dato evidenti segni di difficoltà nel definire indirizzi politici e difendere la parte sana di un sistema di gestione che molti paesi continuano a prendere a modello.

    La stupefacente innovazione si deve alla Direzione Regionale dell’Abruzzo, che ha pensato bene di affidare i siti e i musei di Celano-Paludi, Campli e La Civitella di Chieti non più ad archeologi, ma a funzionari amministrativi e architetti.
    Il Presidente Giorgi Leoni è chiara sulla vicenda: “Ben venga la collaborazione tra i direttori scientifici, con specifiche competenze tecniche, ed esperti di altri settori che possano coadiuvare gli archeologi per migliorare la comunicazione, l’esposizione e la resa economica di siti e musei. Ma questo non significa esautorare completamente gli archeologi dal proprio ruolo, come si sta facendo in Abruzzo, svilendo il valore della loro professionalià.
    Queste nomine – prosegue il Presidente Leonicreano un precedente pericoloso che rischia di rendere ancora più debole la posizione scientifica e politica degli archeologi all’interno del MiBAC. A chi verrebbe mai in mente di affidare ad un archeologo la direzione di una galleria d'arte contemporanea o dell'Ufficio amministrativo di una Soprintendenza?”.
    La Confederazione Italiana Archeologi chiede alla Direzione Generale per le Antichità di vigilare sui provvedimenti presi dalle sedi periferiche del Ministero e, nel caso specifico, di fare chiarezza sul sistema di gestione dei Beni Archeologici abruzzesi post terremoto.
    La Confederazione Italiana Archeologi invita la Direttrice Regionale, dott.ssa Reggiani, ad intervenire prontamente per rettificare tali nomine
    , concludendo la sua carriera nella Pubblica Amministrazione con un’azione volta al rispetto delle competenze, dell’esperienza e del lavoro svolto dagli archeologi per la tutela, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio archeologico italiano ed abruzzese in particolare.

    Roma, 26 novembre 2010

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    21.11.2010 - L'ELENCO DELL'ARCHEOLOGIA PREVENTIVA TORNA CONSULTIVO

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    Grande vittoria degli archeologi: il Direttore Generale De Caro accoglie le osservazioni della Confederazione Italiana Archeologi

    La Confederazione Italiana Archeologi esprime la propria soddisfazione per il contenuto della circolare n.19 del 19/11/2010 della Direzione Generale per le Antichità che modifica le disposizioni della precedente circolare (n.18 del 24/09/2010) in seguito “ad alcune osservazioni fatte pervenire dalla Confederazione Italiana Archeologi”. Il nuovo testo precisa che l'elenco “non ha carattere obbligatorio, ma è da considerarsi utilmente consultivo”, recuperando lo spirito originario con cui era stato ideato.

    Ringraziamo il dott. De Caro – afferma il Presidente Giorgia Leoniperché ha saputo cambiare rotta rispetto ai suoi predecessori, accogliendo le nostre osservazioni e introducendo un nuovo metodo di lavoro, un nuovo percorso che in futuro sarà difficile per il Ministero ignorare. La nuova circolare è una grande vittoria per gli archeologi, ma soprattutto è la dimostrazione che il confronto franco e la collaborazione fattiva tra le Istituzioni e le Associazioni di categoria sono uno strumento indispensabile per tutelare la professionalità degli archeologi e garantire il rispetto delle regole.
    Dopo questo passo – continua il Presidente Leoniresta tuttavia da sciogliere la questione dei criteri formativi di accesso all'elenco, soprattutto considerando le migliaia di archeologi non specializzati o dottorati, ma con decennali esperienze professionali, che sono ancora esclusi dall'elenco e che necessitano di una risposta.

    La Confederazione Italiana Archeologi auspica che questo provvedimento rappresenti l'avvio della costruzione di un tavolo di confronto tra TUTTI i soggetti coinvolti nell'archeologia preventiva, per la discussione dei criteri e delle linee guida che saranno alla base del futuro decreto interministeriale in fase di elaborazione.


    leggi la circolare

    Roma, 21 novembre 2010

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    18.11.2010 - IN MEMORIA DI DOMENICO MUSTI

    musti

    Si è spento ieri Domenico Musti, illustre docente di Storia greca, maestro di molte generazioni di storici e archeologi che si sono formati all'Università di Roma "La Sapienza".

    Ne vogliamo serbare il ricordo di persona pacata e appassionata, ripensando alle oceaniche lezioni nell'aula XXII e all'Odeion, il suo manuale di Storia Greca che ha consentito a molti di noi di avvicinarsi a questa materia appassionandoci e vivendola come il romanzo di un popolo: «Il modo più autentico di mostrare rispetto per la storia dei Greci è sentirla e trattarla, innanzitutto e semplicemente, come storia di gente che ha vissuto. L'esperienza dei Greci non è librata sulla vita e lontana da essa; è la vita stessa e la realtà nella diversità delle sue manifestazioni: con in più però qualcosa che ne fa un precedente grandioso per tutta l'esperienza umana, cioè la coscienza, la riflessione, la teorizzazione, la parola che le ha espresse, la scrittura che ha dato alla parola forma stabile e, a suo modo, definitiva»

    Roma, 18 novembre 2010

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    10.11.2010 - BONDI COMMISSIONA IL COMMISSARIO

    bondi

    POMPEI: Bondi nomina nuova commissione di esperti

    Il Ministro Bondi ha annunciato oggi alla Camera che verrà nominata una Commissione di esperti che «valuterà lo stato di degrado» e «detterà le linee di intervento» per evitare nuovi crolli a Pompei. Il gruppo di esperti sarà presieduto da Andrea Carandini, coadiuvato da Roberto Cecchi, Stefano De Caro, Francesca Ghedini.

    Il Presidente della Confederazione Italiana Archeologi Giorgia Leoni ha manifestato il proprio dissenso rispetto a questo provvedimento: "Il ministro Bondi ha già esautorato le Soprintendenze dallo svolgere il loro dovere istituzionale e, dopo i disastrosi risultati seguiti al commissariamento, cosa fa? nomina un nuova Commissione di esperti? Commissiona il commissario? Esperti che rivestono ruoli che comportano stretti legami con il ministro e che quindi li rendono non al di sopra delle parti: Carandini è stato nominato Presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali dal ministro Bondi, la Ghedini è già consigliera del ministro, Cecchi è commissario per le aree archeologiche di Roma e Ostia, Commissario per le metropolitano di Roma e Napoli e Segretario generale del MiBAC, nominato nei tre casi dal ministro stesso. Non balza agli occhi un evidente conflitto di interessi tra controllato e controllore?" Nominando la Commissione il ministro afferma che il commissariamento ha fallito e, dunque, l'on. Bondi dovrebbe interromperlo immediatamente.In merito a questa ennesima commissione di esperti il ministro dovrebbe, inoltre, chiarire alcuni punti essenziali: in base a quali criteri sono stati scelti i componenti; perchè tra i membri non compaiono strutturisti, restauratori, specialisti di architettura e analisi tecnica dei monumenti antichi; quali saranno i rapporti e le gerarchie tra commissione, commissario e soprintendenza; con quali fondi opererà; interverrà nella scelta dei soggetti che eseguiranno i lavori in regime di deroga alle legge sugli appalti? E' grave che ancora una volta l'on. Bondi abbia preferito rivestire il ruolo di coordinatore del PDL rispetto a quello di Ministro, dando al Parlamento e alla comunità internazionale risposte in merito agli equilibri della maggioranza piuttosto che spiegazioni dettagliate sull'accaduto. "Invece di continuare a mettere in discussione il valore degli archeologi del Ministeroprosegue il Presidente Leoniil Ministro Bondi dovrebbe far valere il suo ruolo politico all'interno della maggioranza e pretendere da Tremonti una deroga ai tagli sulla Pubblica Amministrazione. Recuperare fondi per potenziare il personale tecnico delle soprintendenze, ricordando che nell'ultimo concorso da archeologi Lazio e Campania sono state escluse, e per permettere a Soprintendenti e tecnici del Ministero, coadiuvati dai professionisti esterni, di tornare a svolgere la propria costante e puntuale azione di monitoraggio, conservazione e tutela del nostro patrimonio."

    Roma, 10 novembre 2010

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    07.11.2010 - ALTRI INTERVENTI STRAORDINARI A POMPEI? NO, GRAZIE!

    pompei

    Confederazione Italiana Archeologi: sarebbe straordinario tornare alla gestione ordinaria dei BBCC

    La Confederazione Italiana Archeologi accoglie con stupore le dichiarazioni del Ministro Bondi che, oltre a lamentare la carenza di fondi per il suo dicastero, ha rivendicato "il grande lavoro fatto" affermando che si dimetterebbe se avesse "la certezza di avere responsabilità in quanto accaduto".

    "Siamo giunti ad un punto di non ritorno – afferma il Presidente Giorgia Leoni - non è più tempo di speculazioni filosofiche e teoremi astratti: è necessario cambiare nettamente la rotta degli indirizzi politici nei beni culturali. Il settore è allo sbando e a pagarne le spese più care è il nostro stesso patrimonio, oltraggiato da continui tagli dei fondi strutturali per l'ordinario funzionamento del Minsitero, dal tracollo del concetto di bene culturale come "testimonianza avente valore di civiltà", soppiantato da quello di "strumento avente valore di speculazione", dallo svilimento delle professionalità che operano per la sua tutela e la diffusione della sua conoscenza. E cominciamo proprio dal pretendere dal Ministero delle Finanze una deroga ai tagli della spesa pubblica, recuperando fondi per i Beni Culturali"
    "L'on. Bondi – continua il Presidente Leoni - non è certo responsabile di tutti i mali che affliggono il nostro patrimonio, ma è pur sempre un Ministro della Repubblica, con precisi doveri e responsabilità istituzionali. Non solo onori, passerelle e inaugurazioni, caro ministro, è il caso che lei risponda una volta per tutte, con l'onestà intellettuale che la distingue, degli sfaceli generati dai commissariamenti di Pompei, Roma e Ostia. A meno che non si voglia pensare ad un tenace accanimento del destino."
    "I provvedimenti annunciati – prosegue il Presidente Leoni - spaventano ancor di più: "un piano di manutenzione straordinaria per le case di Pompei, molte delle quali sono a rischio". Ancora interventi straordinari? Dopo oltre due anni di commissariamenti straordinari? Di protezione civile? Di city manager? Di gestioni prefettizie?"
    All'ennesimo annuncio di interventi straordinari la Confederazione Italiana Archeologi risponde No, grazie e propone al ministro Bondi di mettere in atto un intervento questo sì straordinario: azzerare le strutture commissariali; riportare in seno al ministero la gestione della tutela e della conservazione; recuperare il valore delle operazioni ordinarie e quotidiane di monitoraggio e salvaguardia del nostro patrimonio che lo Stato ha sempre messo in atto ; restituire ai professionisti che operano nei Beni Culturali una meritata, riconosciuta e reale dignità professionale.

    Roma, 07 novembre 2010

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