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La Confederazione Italiana Archeologi promuove la figura professionale dell'archeologo attraverso un'azione finalizzata a sensibilizzare le Istituzioni, le Organizzazioni Sindacali, le Associazioni di Categoria ed ogni soggetto interessato in merito:
al riconoscimento e alla valorizzazione di tutte le numerose forme di attività oggi riferibili alla figura dell'archeologo; alla definizione del profilo professionale di tale figura in considerazione dei percorsi formativi e della pluralità variegata di esperienze ad esso attualmente ricollegabili; alla responsabilizzazione di tutti i soggetti potenzialmente interessati in merito ai gravi rischi per il patrimonio dei BBCC connessi con l'utilizzo di figure professionali non qualificate in mansioni di competenza archeologica; alla regolamentazione e alla tutela delle condizioni di lavoro degli archeologi in termini di retribuzioni, diritti, tutele, trattamenti previdenziali, assistenziali, assicurativi; alla promozione generalizzata delle competenze dell'archeologo e del loro valore sociale, culturale, economico, e alla conseguente diffusione dell'impiego di archeologi qualificati in tutti i contesti in cui esso può tradursi in un vantaggio per la collettività; alla divulgazione del rilievo sociale dei suddetti intenti, della dimensione professionale dell'archeologo, delle sue caratteristiche e della sua storia disciplinare e al conseguente impegno in favore di una corretta divulgazione storica, scientifica e culturale, che diffonda nella collettività la consapevolezza dell'importanza della tutela di tutti i beni storici, culturali, ambientali.
prerogative e finalità
Fondata nel dicembre 2004, è la prima associazione professionale di tutti gli archeologi in Italia costituitasi legalmente.
Dal 2005 è diventata membro del Coordinamento della Libere Associazioni Professionali (COLAP).
Nel 2006 ha presentato la domanda di riconoscimento al Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (CNEL).
attività svolte ed in corso di realizzazione
A partire dal 2004 ha curato l'organizzazione di tre convegni riguardanti la formazione e il lavoro archeologico ai quali hanno partecipato attivamente docenti, ricercatori e studenti, soprintendenti e funzionari, sottosegretari e amministratori regionali, provinciali e comunali. Ha inoltre collaborato all'organizzazione di alcuni Convegni sul tema della riforma delle professioni.
Dal 2005 partecipa a tavoli di trattative con il Ministero dei Beni e le Attività Culturali e collabora insieme ai sindacati con iniziative mirate alla tutela della posizione contrattuale e della sicurezza. Nasce la Sede Regionale del Lazio.
Nel 2006 ha realizzato e presentato alla stampa un tariffario professionale, con importi distinti per formazione, mansioni e competenze, attraverso l'aggiornamento dei vecchi tariffari di alcune Soprintendenze.
Dal 2007 ha inziato il radicamento territoriale tramite molte riunioni in alcune città italiane. Ha dato il via al Progetto OSAL, un monitoraggio dello stato lavorativo degli archeologi.
Contro le modalità di preselezione del concorso bandito dal MiBAC nel 2008 ha dato vita a una petizione online alla quale hanno aderito oltre 1.200 persone e alcune tra le principali associazioni del mondo dei Beni Culturali, che ha avuto il suo naturale termine nella manifestazione goliardica da lei ideata e curata: Archeotrivial: chi vuol essere funzionario? Ha proseguito il suo sviluppo territoriale attraverso gli incontri Professione Archeologo che hanno visto la partecipazione di centinaia di professionisti in tutta Italia.
Nel 2009 ha partecipato al coordinamento nato contro i due commissariamenti delle Soprintendenze di Roma e Ostia.
Nasce la Sede Regionale dell’Emilia Romagna.
convenzioni ed agevolazioni
È convenzionata con più di 25 case editrici specializzate nella pubblicazione di manuali, testi e cataloghi archeologici, con sconti dal 10% al 35%.
Attraverso l'ausilio di professionisti esperti, ha sviluppato l'unica assicurazione per archeologi esistente in Italia, agevolando concretamente la vita dell'archeologo. La polizza modulare è divisa in tre parti - infortunistica, responsabilità civile e attrezzatura elettronica. L'articolazione in più moduli, attivabili singolarmente o contestualmente, permette la scelta della soluzione più adatta per le esigenze assicurative di ogni archeologo.
Ha stipulato convenzioni con numerosi teatri in Italia, riviste specializzate, siti internet di rivendita di attrezzatura archeologica, commercialisti e agenzie di viaggi.
comunicazione
Dalla sua creazione, il portale web dell'associazione, è stato visitato da più di 35.000 utenti, per un totale di 100.000 pagine viste ed una media mensile di visite superiore ai 600 contatti.
Ha raccolto una mailing list archeologica di 3000 contatti, anche esteri, tra archeologi, funzionari, docenti e ricercatori universitari, società, enti, musei, case editrici e portali web.
Nel 2005 ha partecipato alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico e dal 2006 al 2009 oltre alla propria presenza ha gestito uno stand, organizzato assemblee e incontri.
Da Febbraio 2008 ha creato e messo online EXNOVO.org un forum che fornisce la comunicazione e la diffusione di notizie inerenti il mondo dell'archeologia nel quale intervengono 250 membri.
Attraverso uno spazio di approfondimento e informazione per i professionisti e gli studenti universitari collabora mensilmente con Archeonews.
Dal 2009 è presente su FACEBOOK con un gruppo a cui partecipano attivamente più di 1200 membri.