Sign for APPELLO CONTRO COMMISSARIAMENTO SOPRINTENDENZE ARCHEOLOGICHE ROMA E OSTIA

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La Confederazione Italiana Archeologi ha stipulato una convenzione con l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Facoltà di Ingegneria per il nuovo Master di II livello in Geoinformazione e Sistemi di Informazione Geografica a supporto dei processi di Gestione Sostenibile del Territorio e della Sicurezza Territoriale, garantendo ai propri soci uno sconto pari al 15% sul prezzo di iscrizione.

Il Master universitario si propone di formare una nuova classe di specialisti che siano in grado di progettare processi e sistemi di conoscenza idonei a corrispondere ai processi gestionali di riferimento fornendo ai propri studenti le cognizioni teoriche relative alla analisi sistemica del territorio e dei processi di decisione, ai metodi ed ai modelli per l'analisi di sistemi complessi come quello territoriale, alle fonti ed alle caratteristiche dei dati utilizzabili per sostenere i diversi processi di conoscenza.
Una particolare attenzione è posta nella valutazione del grado di coerenza tra il processo di gestione che deve essere servito ed il processo di analisi che gli deve corrispondere.
Il Master inoltre prevede che una specifica competenza venga acquisita in merito agli strumenti tecnici (G.I.S.) per l'elaborazione e l'integrazione dei dati, in quanto la conoscenza di tali strumenti risulta strategica nella valutazione della fattibilità tecnica dei processi conoscitivi che si intende implementare.
In tale prospettiva, grazie alla collaborazione con Esri Italia, da quest’anno sono stati introdotti nel piano formativo del Master i corsi certificati Esri ArcGIS Desktop I - Iniziare con i GIS, ArcGIS Desktop II - Strumenti e Funzioni, ArcGIS Desktop III - Processi ed Analisi.
Al termine del Master verrà quindi rilasciato il titolo di Master di II livello e l’attestato Esri riconosciuto a livello internazionale di Utilizzatore Desktop ArcGIS.
Il Master ha durata annuale, con inizio delle lezioni previsto per il mese di Febbraio 2012 ed è suddiviso nei seguenti moduli didattici:

Modulo
Ore
Periodo
     
1 - Metodi e modelli per l'analisi del territorio 88 Febbraio, Maggio e Giugno
2 - I dati: fonti, tecniche di produzione, tecniche di elaborazione 64 Febbraio e Marzo
3 - Gli strumenti di supporto (Teoria e Laboratorio) 168 da Aprile a Luglio
4 - Applicazioni pratiche (Teoria e Laboratorio) 80 Settembre e Ottobre

E' possibile iscriversi ai singoli moduli didattici, per maggiori informazioni consultare la pagina relativa alle iscrizioni.

Per i soci della Confederazione Italiana Archeologi si propone uno sconto del 15% sul prezzo di iscrizione ed è stato riaperto, SOLO FINO ALL'8 FEBBRAIO, il termine per le iscrizioni.

PER INFO: http://geogst.innovazioniperlaterra.org/index.htm


I sindacati e le Associazioni firmatarie del Contratto accolgono le richieste della CIA a tutela degli archeologi

CONTRATTO NAZIONALE STUDI PROFESSIONALI:
ACCOLTE LE RICHIESTE DELLA CIA

Confederazione Italiana Archeologi
Comunicato stampa
23 GENNAIO 2012

La Confederazione Italiana Archeologi accoglie con favore la posizione assunta dalle Parti Sociali firmatarie del Contratto Nazionale degli Studi Professionali, che hanno recepito e accolto le obiezioni mosse dalla Confederazione. L’inserimento nel Contratto degli Studi Professionali degli archeologi che lavorano nei cantieri avrebbe potuto avere gravi ripercussioni nel mercato del lavoro degli archeologi in cantiere, che sono già formalmente inseriti nel contratto dell'Edilizia.
Riconosciamo ai sindacati e a Confprofessioni – afferma Giorgia Leoni, Presidente della Confederazione Italiana Archeologiil buonsenso e la disponibilità ad accogliere le richieste di chiarimento formulate dalla nostra associazione in merito al nuovo Contratto Nazionale degli Studi Professionali.
Con una nota datata 22 dicembre 2011 sindacati e Confprofessioni si impegnano a stralciare dal contratto la parte riguardante gli archeologi e i restauratori e a ridiscutere quali figure di archeologi debbano essere inserite nel Contratto degli Studi Professionali e secondo quali criteri.
Non possiamo rischiare di perdere una preziosa occasione – prosegue il Presidente Leoni – per tutelare gli archeologi e per colmare il vuoto contrattuale che esiste per i professionisti non inseribili tout court nel novero degli archeologi in cantiere.
Possiamo ristabilire - continua il Presidente Leoni - il giusto ruolo dei contratti nazionali, che tutelano, oltre ad intere categorie di professionisti, anche le mansioni che essi svolgono nei diversi campi di impiego. Dopo il contratto della Funzione Pubblica per gli archeologi strutturati e il Contratto dell'Edilizia per coloro che lavorano in cantiere, ci auguriamo di individuare nel contratto degli Studi Professionali un nuovo strumento di tutela per tutte quelle figure di archeologi le cui mansioni di impiego siano prevalentemente inseribili in luoghi di lavoro come studi professionali, laboratori, magazzini.
Dopo aver ottenuto la ridiscussione delle norme contenute nel Contratto, la Confederazione Italiana Archeologi attende che Sindacati e Confprofessioni, coerentemente con quanto dichiarato, convochino le Associazioni Professionali di categoria per confrontarsi concretamente sulle modifiche da apportare al testo approvato, per evitare di dover commentare tra qualche mese l'ennesimo provvedimento preso senza interpellare i professionisti direttamente interessati.

Il testo della Dichiarazione congiunta su Archeologi e Restauratori di CGIL, CISL, UIL e ConfProfessioni


PARTONO LE ISCRIZIONI PER IL 2012 ALLA
CONFEDERAZIONE ITALIANA ARCHEOLOGI

La campagna aperta in questi giorni ha caratteristiche nuove, per scala e ambizioni.
Il capillare confronto degli ultimi tempi con professionisti di diverse aree geografiche se, da un lato, ha stimolato nuove riflessioni sugli strumenti da utilizzare per affrontare e superare le differenti criticità evidenziate, dall'altro ha reso del tutto chiaro che il maggior problema riscontrato nell'attività dell'archeologo è l'isolamento, sensazione spesso sottolineata anche nell’ambito dei molti e diversi contesti professionali, pubblici e privati, nei quali l’archeologo opera, vista la specificità delle dinamiche economiche e gerarchiche che governano il lavoro archeologico, oggi.
Non è così, ma dirlo non basta.

La Confederazione Italiana Archeologi, grazie al contributo dei tanti soci che negli anni hanno portato avanti con convinzione le ragioni dell’Associazione facendole proprie, ha raggiunto la maturità politica e strutturale a lungo attesa.
L'abilitazione a guida turistica per gli archeologi, il monitoraggio contrattuale per i liberi professionisti e per le società, il dibattito sulla proprietà intellettuale, la creazione di una coscienza professionale e deontologica: queste sono solo alcune delle nostre battaglie.

Ecco perché iscriversi alla Confederazione Italiana Archeologi e promuoverla è importante: non in virtù di una ciclica e rituale ricerca di adesioni, ma per non vanificare il percorso compiuto finora e per continuare a offrire a quanti svolgono o vorrebbero svolgere la nostra professione gli strumenti necessari a un mutamento sostanziale nel panorama lavorativo attuale.
Iscriversi alla Confederazione Italiana Archeologi significa, inoltre, dare un apporto concreto alle attività in corso per il riconoscimento formale del nostro lavoro, per una professione regolata dall’associazionismo, per l'affermarsi di tariffari di riferimento, per un corretto utilizzo delle forme contrattuali,
Diventare soci significa anche avere la possibilità di usufruire delle numerosissime convenzioni e agevolazioni economiche attivate per i soci e di contribuire alla messa a punto dei nuovi servizi per facilitare la vita e l'attività lavorativa dell'archeologo, servizi la cui realizzazione richiede impegno e investimenti, ma che di qui a breve potrebbe cambiare volto alle dinamiche professionali nel nostro settore.

Il sogno che ci accompagna da molti anni, in questi mesi è diventato più ambizioso proprio perché ci sembra necessaria una maggiore coesione e integrazione dei professionisti, esigenza che non può prescindere dal recupero di un sano spirito di discussione che si traduca in proposta politica.
Solo attraverso la rinascita del desiderio di confronto, discussione, conoscenza tra colleghi che spesso lavorano a poca distanza ma che restano inconsapevolmente isolati tra loro, infatti, è possibile trasmettere rapidamente istanze e rivendicazioni della nostra vita lavorativa, e lo strumento attraverso il quale è possibile farlo in tempo reale è il nuovo sito web dell’Associazione, presto on line, pensato appositamente per favorire lo scambio e l’interazione diretta tra soci.
Le tecnologie offrono, dunque, nuovi e più efficaci strumenti per agire ma, più di ogni altra cosa, è necessaria la determinazione degli archeologi alla partecipazione attiva: costituire in ogni città italiana un nucleo di iscritti che si incontrano, si conoscono e si riconoscono, trovano nei gruppi locali occasione di nuovi approcci e opportunità professionali, punti a cui fare riferimento in occasione di spostamenti e trasferimenti in altre regioni, contando sulla presenza di colleghi accomunati da un'analoga sensibilità etica, deontologica e culturale.

C'è molto più futuro di quanto pensiamo per gli archeologi e, cosa più importante, quel futuro può avere forme molto diverse da quelle immaginate finora. Gli strumenti necessari a costruirlo sono le nostre idee, le nostre proposte, le nostre necessità, le nostre segnalazioni: insieme possiamo far crescere la Confederazione Italiana Archeologi per accoglierle e trasmetterle nel modo più immediato ed efficace possibile.

18 gennaio 2012

Il Presidente
Giorgia Leoni



LETTERA APERTA

Alla c.a. di
Franco Martini - Segretario Nazionale Filcams CGIL
Danilo Lelli – Segreteria Nazionale Filcams CGIL

e p.c.
Walter Schiavella - Segretario Nazionale Fillea CGIL
Mauro Livi - Responsabile Nazionale Politiche del Restauro e dei BB.CC.
Serena Morello - Responsabile Nazionale del Coordinamento Fillea restauro e archeologia

Abbiamo appreso dal comunicato stampa della Filcams CGIL della ratifica del nuovo CCNL Studi Professionali nel quale, come sapevamo da tempo, si cercava di inserire anche la figura dell'archeologo, ancora in attesa di riconoscimento, formale e di fatto, da parte dello Stato.
Conoscendo la storia della Filcams e quella personale del suo segretario Franco Martini, il quale, alla guida fino a non molti anni fa della Fillea, aveva inserito per la prima volta in Italia gli archeologi che operano in cantiere in un contratto nazionale, non dubitavamo che anche in questo caso avremmo ottenuto, come categoria, riconoscimento e tutele.
Per questo motivo abbiamo chiesto più volte, senza risultato, di poter prendere visione del contratto prima che venisse ratificato, in modo da poter dare un contributo alla miglior definizione delle figure professionali in esso contemplate. Ciò non è stato evidentemente possibile.
Dalla lettura del testo appena ratificato, invece, abbiamo appreso che gli unici archeologi che vi sono inseriti sono quelli che operano in cantiere: questo profilo professionale era, dal 1999, già inserito e tutelato dal CCNL dell’Edilizia, che per mansionario e ambito di svolgimento si addice meglio a queste figure.
Proprio non capiamo come si sia giunti a duplicare la presenza della stessa figura professionale in due contratti nazionali, uno dei quali (quello degli studi professionali), peraltro, prevede una retribuzione inferiore di circa 300-400 € mensili. La ratifica del nuovo contratto poteva, invece, essere l’occasione per ampliare il novero delle figure professionali tutelate: restano ancora senza alcun tipo di garanzia contrattuale, solo per citarne alcuni, gli archeologi che effettivamente lavorano negli studi professionali facendo catalogazione e schedature, elaborando piani paesaggistici e valutazioni di impatto archeologico, i disegnatori di reperti, gli archeometri, i paleobotanici, gli archeozoologi, i geoarcheologi, i numismatici, gli epigrafisti, nonché tutte le figure operanti nel mondo dell'archeologia digitale.
Paradossalmente, ci troviamo di fronte a una situazione in cui le imprese potranno utilizzare il nuovo status quo per esercitare il cosiddetto dumping contrattuale e risparmiare sul costo del lavoro in un momento in cui si stavano raggiungendo piccole ma significative vittorie. In Trentino, per esempio, sindacati e parti sociali sono recentemente riusciti, anche con il contributo della C.I.A., a raggiungere un accordo con la Provincia autonoma di Trento per l’utilizzo del CCNL dell’edilizia nei cantieri archeologici, garantendo alle società del settore la copertura economica per l’applicazione dell’oneroso contratto dell'edilizia. Con incredibile tempismo, però, il giorno dopo la ratifica del nuovo CCNL Studi Professionali, una società trentina contro la quale alcuni lavoratori, iscritti alla Fillea CGIL, avevano intentato una vertenza richiedendo l’applicazione del CCNL dell’Edilizia, ha giustificato presso il tribunale del lavoro l’utilizzo del contratto degli Studi Professionali presentandone la versione appena ratificata che contiene anche la figura dell’archeologo da cantiere, benché la vertenza si riferisca ad un periodo precedente a tale inserimento.
Al di là dell'esito della vertenza, sulla quale la C.I.A. non ha mai ritenuto opportuno prendere una posizione ufficiale, perché non è questo il ruolo di un’associazione di categoria, appare evidente come, allo stato attuale, il nuovo contratto sembrerebbe agevolare quelle società che, sul risparmio sul costo del lavoro, hanno costruito la propria fortuna.
Sia ben chiaro, preferiamo società che assumono gli archeologi come dipendenti a quelle che li mantengono perennemente nel limbo del lavoro parasubordinato o della Partita IVA; ma proprio qui sta il punto: il nuovo CCNL per la prima volta disegna un'estensione delle tutele e delle condizioni contrattuali al mondo del parasubordinato e delle partite IVA, elemento di grande valore nel panorama generale del mondo del lavoro, soprattutto per le figure dei professionisti e dei lavoratori autonomi abituati a collaborare contemporaneamente con più committenti. Tuttavia, se attuato senza distinzioni ad ambiti e mansioni diverse, ciò può ingenerare pericolosi equivoci: gli archeologi da cantiere, infatti, il cui lavoro è caratterizzato dalla monocommittenza e dal dovere di presenza sul luogo di lavoro (il cantiere appunto), possono vedere così sfumare le probabilità di successo delle prossime vertenze contro l'uso indiscriminato delle “false” partite IVA e dei contratti precari.
Senza contare, inoltre, che sussistono inquietanti questioni riguardanti la sicurezza sul luogo di lavoro: un contratto modellato su chi prevalentemente lavora in studi professionali, uffici e magazzini come può ritenersi adeguato nel proteggere quei lavoratori che passano almeno 40 ore settimanali in un cantiere?
Ancora, vi sono questioni legate alla continuità dell’impiego: la cassa integrazione per maltempo (ovvia preoccupazione per chi lavora all'aperto) come sarà prevista per chi, da contratto, dovrebbe lavorare prevalentemente in luoghi chiusi?
Si fa, inoltre, notare che nel CCNL degli Studi Professionali è prevista l’assunzione tra i quadri solo dei professionisti iscritti in albi e ordini: gli archeologi, dunque, sono inseriti nel contratto come “parenti poveri”, senza la possibilità di scatti professionali tali da giustificare le contraddizioni finora elencate.
Su queste e altre questioni vorremmo confrontarci: sappiamo che ben comprendete che non possono restare senza una risposta. Nello stesso tempo, confidiamo nella possibilità di collaborare, offrendo sin da subito il nostro contributo e cogliendo, come crediamo ci sia, la disponibilità a riaprire le trattative con le parti sociali in un contesto di dialogo costruttivo, nella comune finalità di estendere quanto possibile i diritti e le tutele ai lavoratori dell'archeologia nei diversi contesti.

Giorgia Leoni
Presidente della Confederazione Italiana Archeologi


Approvato il nuovo contratto degli studi professionali in cui sono stati inseriti gli archeologi da cantiere

CONTRATTO DEGLI STUDI PROFESSIONALI:
GLI ARCHEOLOGI PERDONO SOLDI E TUTELE

Confederazione Italiana Archeologi
Comunicato stampa
12 DICEMBRE 2011

La Confederazione Italiana Archeologi dichiara profonda delusione e sconcerto per i contenuti del nuovo contratto nazionale degli studi professionali, in cui sono stati inseriti anche gli archeologi.
Aspettavamo da anni – afferma Giorgia Leoni, Presidente della Confederazione Italiana Archeologi – che si colmasse il vuoto contrattuale per tutti quegli archeologi che operano in musei, che schedano pezzi, che svolgono ricerche bibliografiche e d'archivio e invece scopriamo che in questo nuovo contratto vengono inseriti solo gli archeologi da cantiere, già ampiamente riconosciuti dal 1999 nel contratto dell'edilizia al 5' e 6' livello accanto ad ingegneri ed architetti.
Chi si è preso la responsabilità di inserire tale figura negli Studi Professionali - continua Giorgia Leoni – dovrà spiegare ai circa 15.000 archeologi che operano in Italia, prevalentemente nei cantieri edili, che, pur di vedere accanto alla parola archeologo l'aggettivo professionale, si rinuncia a circa 400 € al mese e a tutele e garanzie fondamentali. Le imprese potranno applicare il cosiddetto “dumping contrattuale”, un escamotage con cui, sfruttando la sovrapposizione tra i due contratti, potranno utilizzare quello che costa meno e che farà guadagnare meno i professionisti.
Personalmente - continua il Presidente Leoni - non ho mai visto una ruspa lavorare in uno studio professionale, o usare il piccone seduti di fronte ad una scrivania col computer.
La Confederazione Italiana Archeologi attende di capire come sarà possibile conciliare le norme sulla sicurezza di un cantiere con le attività che gli archeologi svolgono in uno studio o in un magazzino, considerando tali gli ambiti di prevalenza in cui si applica il contratto degli studi professionali!
In caso di maltempo, come si potrà ottenere la cassa integrazione, prevista solo nel contratto dell'edilizia, per l’archeologo che, con il contratto degli studi professionali, lavorerà in cantiere e non in un luogo chiuso?
La Confederazione Italiana Archeologi auspica che ci siano i margini per poter rimettere in discussione il prima possibile il testo del contratto, eliminando la menzione dell'archeologo di cantiere ed inserendo tutte le numerose categorie di archeologi che ancora non hanno alcun riconoscimento per il proprio lavoro. E’ inaccettabile che il lavoro di migliaia di archeologi privi di riconoscimento professionale e tutele lavorative, che da anni si battono per vedere riconosciuti i propri diritti, diventi il prezzo da pagare per un contratto evidentemente ispirato da soggetti mossi da un interesse più personale che di categoria e sottoscritto da soggetti poco informati sulle specifiche problematiche degli archeologi.


NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO DELLA SEDE LAZIO
DELLA CONFEDERAZIONE ITALIANA ARCHEOLOGI

IN VIGORE FINO A NOVEMBRE 2014

Marco Arizza (1972): PRESIDENTE
Archeologo dell’età classica, consigliere di amministrazione della cooperativa archeologica L.a.t.e.r.e.s. e amministratore della casa editrice Iuno. Da oltre 15 anni dirige scavi e ricerche a Roma e nel Lazio
Cristina Leotta (1954): VICEPRESIDENTE
Archeologa topografa, libera professionista dal 1980
Andrea Schiappelli
(1968): SEGRETARIO
Dottore di ricerca in Preistoria, collaboratore della cattedra di Protostoria – Sapienza Università di Roma e amministratore della cooperativa archeologica Matrix 96
Daniela Bonanome
: CONSIGLIERE
D
ocente del corso di laboratorio su Fotografia e Documentazione all’Università di Tor Vergata (RM)
Giada Fatucci (1980): CONSIGLIERE
Ar
cheologa, libera professionista, laureata in Archeologia e Storia dell’Arte Greca e Romana e specializzata in Archeologia Classica alla Sapienza – Università di Roma
Federica Lamonaca (1979): CONSIGLIERE
Archeologa classica, libera professionista, laureata in Urbanistica antica e specializzata in Topografia di Roma e dell’Italia antica alla Sapienza – Università di Roma
Paola Rinnaudo (1970): CONSIGLIERE
Archeologa medievista, lavora a Priverno (LT) dal 2000, prima come archeologa responsabile di alcuni settori di scavo, e, dal 2006, come coordinatore dei servizi educativi presso i Musei Archeologici di Priverno

Nella pagina della sede regionale del Lazio è possibile consultare un breve resoconto sull'assemblea svoltasi a Roma il 12 novembre 2011 durante la quale è stato eletto il nuovo Consiglio Direttivo Regionale


La CONFEDERAZIONE ITALIANA ARCHEOLOGI è onorata di invitarvi ad un evento organizzato dalla casa editrice E.S.S. Editorial Service System

V EDIZIONE
PREMIO FORMA VRBIS “Luciano Pasquali”

che si terrà martedì 6 dicembre a partire dalle ore 16.00 presso la Protomoteca capitolina in Piazza del Campidoglio, 1 a Roma

Già dal 2007 la casa editrice E.S.S. Editorial Service System Srl si è fatta promotrice di un’iniziativa finalizzata a dare l’opportunità a giovani studiosi di archeologia di pubblicare e divulgare, sul mensile archeologico romano FORMA VRBIS. Itinerari nascosti di Roma antica, i risultati delle proprie ricerche concorrendo al suddetto PREMIO.

Come è ben noto a tutti, l’archeologia costituisce, nella sua affascinante complessità, una delle principali risorse del nostro Paese; quella relativa a Roma rappresenta poi indubbiamente la maggiore fonte di dati culturali relativi al mondo antico in nostro possesso; pertanto un riconoscimento ai giovani studiosi che si accingono a intraprendere una carriera tanto difficile ma anche tanto utile al Paese intero ci è sembrato particolarmente opportuno. Così è nato il premio e questo è lo spirito che ha animato, anni fa, il suo fondatore, l’editore Luciano Pasquali, venuto a mancare purtroppo il mese scorso e a cui da quest’anno viene intitolata l’iniziativa, giunta alla sua V edizione. La premiazione verrà, pertanto, celebrata il prossimo 6 dicembre alle ore 16.00 presso la Protomoteca del Campidoglio, luogo che ha visto nascere la nostra rivista - e per questo tanto caro al suo fondatore cui in questa occasione vogliamo rendere omaggio dedicando al mecenatismo culturale il pomeriggio - augurandoci una massiccia presenza di pubblico, tenuto anche conto del successo dell’iniziativa, il cui fine ultimo, ci teniamo a sottolinearlo, è puramente culturale e scientifico.

Durante la manifestazione le autorità politiche e della cultura - tra cui l’Assessore alle Politiche Culturali di Roma Capitale Dino Gasperini - premieranno gli archeologi:

1) Astrid D'Eredità per l’articolo: Archeologia sotto le città. Esperienze di musealizzazione di siti sotterranei nel mondo
2) Fiammetta Soriano e Lianka Camerlengo per l’articolo: Le mura di Grumentum. Aspetti epigrafici, topografici e archeologici
3) Francesca Pizzi e Giovanni Speranza per l’articolo: I Fire Festival. Fenomeni di continuità fra ritualità pagana e culti cristiani nella chora locrese
4) Massimiliano Nuzzolo per l’articolo: Benevento. L’Iseo dimenticato e le streghe del Sannio
5) Giuseppe Bordonaro per l’articolo: Monte Falcone e Monte Carrozza. Un insediamento indigeno al confine tra il mondo fenicio-punico e quello greco


Questi sono il testo e il filmato dell'intervento della Confederazione Italiana Archeologi agli Stati Generali dell'Archeologia nel quale sono contenute le nostre proposte per cercare di migliorare la nostra realtà lavorativa.


La Confederazione Italiana Archeologi ringrazia tutti coloro che sono passati a visitare il nostro stand e hanno fatto o rinnovato la loro iscrizione all'associazione, offrendo il loro contributo di idee e di disponibilità. Oggi o domani inseriremo il video del nostro intervento agli Stati Generali dell'Archeologia nel quale sono contenute le nostre proposte per cercare di migliorare la nostra realtà lavorativa.
Proposte concrete ricavate dal confronto con i nostri soci, con tutti voi che leggete e commentate le nostre iniziative e con coloro che occasionalmente danno il loro apporto o, semplicemente, qualche suggerimento.
Sabato abbiamo accolto l'invito della Direzione Generale del MiBAC chiedendo a tutti di fare un passo indietro come singoli e uno avanti come comunità scientifica e profassionale.
Grazie a tutti!


La Confederazione Italiana Archeologi è presente alla XIV Borsa Mediterrranea del Turismo Archeologico fino a domenica con un proprio stand nella SALA TRITONE, all'interno del quale sarà possibile ricevere informazioni, effettuare o rinnovare la propria iscrizione.

Oggi, venerdì 18 novembre 2011, in Sala Velia, dalle ore 17 alle 19 si terrà l'incontro UN GIORNO DA ARCHEOLOGI. Siete tutti invitati a partecipare e a venirci a trovare.


ASSEMBLEA REGIONALE DELLA CONFEDERAZIONE ITALIANA ARCHEOLOGI
Sezione Lazio
12 novembre 2011
dalle ore 10.00 alle ore 13.00
Via Francesco Caracciolo, 12
ROMA

La sezione Lazio della Confederazione Italiana Archeologi invita tutti i soci, i sostenitori e i professionisti operanti del settore a prendere parte alla Assemblea regionale che si terrà sabato 12 ottobre 2011 dalle ore 10.00 alle ore 13.00 presso la sala riunioni in via Francesco Caracciolo,12. (Metro Linea A fermata Cipro)

L'incontro è aperto a tutti, e a tutti chiediamo di partecipare per segnalare le criticità della professione, irregolarità nella esecuzione dei lavori o delle forme contrattuali, chiedere delucidazioni o esprimere il proprio parere su quanto sin da ora svolto dalla Confederazione Italiana Archeologi.

Potete segnalare le tematiche che vorreste fossero affrontante inviando una email all'indirizzo regione.lazio@archeologi-italiani.it affinché possano essere da voi esposte e inserite nell'ordine del giorno.

Crediamo che il miglioramento della nostra condizione professionale passa attraverso l'impegno quotidiano concreto di ognuno di noi, e dalla collaborazione attiva tra tutti professionisti operanti nel settore archeologico. La vostra opinione e la vosra presenza sono ancora più importanti in momento critico per i Beni culturali come quello che stiamo attraversando.

Ulteriori comunicazioni con l'ODG dell'assemblea verranno inoltrate nei prossimi giorni.

Vi aspettiamo!

Consiglio Direttivo della Regione Lazio
Confederazione Italiana Archeologi

regione.lazio@archeologi-italiani.it


Confederazione Italiana Archeologi aderisce alla campagna dell’Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani

LE TASSE PER IL DOTTORATO DI RICERCA VANNO ELIMINATE
Confederazione Italiana Archeologi
Comunicato stampa
28 OTTOBRE 2011

La Confederazione Italiana Archeologi aderisce alla campagna promossa dall’ Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani per l’eliminazione delle tasse d’iscrizione ai dottorati di ricerca.
"E’ inaccettabile – afferma il Presidente Giorgia Leoni – che i giovani ricercatori italiani debbano pagare delle tasse per iscriversi al dottorato di ricerca, cui accedono tramite una selezione pubblica. Siamo profondamente contrari al dottorato senza borsa di studio, perché è una contraddizione in termini mettere un ricercatore nelle condizioni di svolgere il proprio lavoro senza essere pagato per 3 o 4 anni, affidandogli spesso anche la didattica per compensare le carenze di organico delle università italiane."
La Confederazione Italiana Archeologi auspica un impegno concreto da parte delle istituzioni, del Governo e di tutte le parti politiche perché con un atto bipartisan si ponga fine ad una situazione totalmente insensata e che rischia di compromettere ulteriormente le condizioni di lavoro e le aspirazioni dei giovani ricercatori italiani.
La Confederazione Italiana Archeologi invita, dunque, associati e simpatizzanti a sottoscrivere la raccolta firme promossa dall’ADI e si adopererà per promuoverla in tutte le sedi opportune.

Per sottoscrivere la petizione:
http://www.petizionionline.it/petizione/eliminiamo-le-tasse-di-iscrizione-al-dottorato-di-ricerca-per-i-dottorandi-senza-borsa/5310


PROFONDO CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DEL PROF. ANTONINO DE VITA
Confederazione Italiana Archeologi
Comunicato stampa
24 OTTOBRE 2011

La Confederazione Italiana Archeologi esprime profondo cordoglio per la scomparsa del prof. Antonino Di Vita, magistrale esempio di costante e meticoloso lavoro di ricerca, con la sua opera ha diffuso nel mondo lo spirito dell’archeologia e della cultura italiana.
Ci associamo al dolore della famiglia e dei suoi tanti allievi e collaboratori della Scuola Italiana di Atene, delle Università e delle Soprintendenze dove ha prestato la sua preziosa opera.


Crolla a Pompei un tratto di muro di cinta presso Porta Nolana

CROLLO A POMPEI: DOVE SONO FINANZIAMENTI E LE NUOVE ASSUNZIONI?
Confederazione Italiana Archeologi
Comunicato stampa
22 OTTOBRE 2011

Cambiano i quartieri della città e le tecniche edilizie delle strutture, ma l’unica costante è che a Pompei continuano a verificarsi crolli e dissesti e questa volta successo ad un tratto di muro di cinta presso Porta Nolana.
Siamo stanchi – ha dichiarato il Presidente Giorgia Leoni – di commentare incidenti e denunciare le condizioni in cui versa Pompei. La città continua ad essere oggetto di un Commissariamento, il Governo ha nominato un sottosegretario con delega specifica sull’area archeologica campana, il ministro Galan ha annunciato finanziamenti e nuove assunzioni, ma i risultati sono sempre gli stessi. Non ne possiamo più di proclami politici, è necessario agire prima che i danni siano davvero irreparabili!
I crolli di Pompei – continua il Presidente Leoni - e i danni causati dalle piogge degli ultimi giorni al Colosseo, al Foro Romano e nelle aree archeologiche più rappresentative di Roma continuano a dimostrare l’inefficacia delle strutture commissariali rispetto ad una seria e capillare politica di interventi di conservazione e tutela delle strutture antiche.
La Confederazione Italiana Archeologi chiede al Ministro on. Galan di fare chiarezza sugli interventi concreti che il Governo intende compiere per intervenire prontamente sulla città di Pompei; quali sono le priorità nell’agenda politica del Ministero e quale posto occupa il patrimonio archeologico del nostro paese; se il Governo intende proseguire i commissariamenti di Pompei e Roma.


L'Assessorato ai BB. CC. e I. S.: nuova norma in favore di trasparenza e qualità del lavoro in archeologia

REGIONE SICILIA: REGOLE PIU' CHIARE PER GLI ARCHEOLOGI COLLABORATORI ESTERNI

Confederazione Italiana Archeologi
Regione Sicilia
Comunicato stampa
20 OTTOBRE 2011

La Confederazione Italiana Archeologi accoglie positivamente l'emanazione della Circolare n. 23 del 6 ottobre 2011 del Dirigente Generale dell'Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana. Il provvedimento è da considerare un passo avanti verso l'applicazione di uniformi e trasparenti criteri per il conferimento di incarichi a collaboratori esterni, con particolare riguardo alla categoria degli Archeologi.
Fino ad oggi, come più volte segnalato dalla Confederazione, gli incarichi sono stati spesso conferiti sulla base della discrezionalità dei singoli funzionari di Soprintendenza o su insindacabile indicazione dell'Assessore, con gravi ricadute sul mercato del lavoro per gli Archeologi.
La Circolare n. 23 (consultabile sul sito istituzionale della regione Sicilia) prescrive che per l'affidamento di "eventuali consulenze di qualunque fattispecie e con qualunque fonte di finanziamento" "le strutture intermedie periferiche" dell'Amministrazione (cioè le Soprintendenze provinciali, i Musei, i Parchi Archeologici etc.) seguano "le modalità e le procedure fissate dal D. Lsg. 30 marzo 2001 n. 165", in adeguamento a varie norme di legge, nazionali e regionali, in materia di appalti, servizi e forniture, lavori pubblici.
La legge 165/2001, in particolare all'art. 7 (Contratti di Collaborazione), norma i criteri per l'affidamento di incarichi a soggetti esterni alla Pubblica Amministrazione e indica la procedura comparativa per la scelta del candidato che partecipi ad un avviso/bando pubblico debitamente pubblicizzato.
L'applicazione della legge 165/2001 era stata più volte auspicata dalla Confederazione Italiana Archeologi e ufficialmente richiesta tramite un documento presentato all'Assessore S. Missineo e al Dirigente Generale G. Campo. Il provvedimento garantirà maggiore trasparenza nel conferimento di incarichi finanziati da un Ente Pubblico, migliori garanzie di accesso al lavoro per gli Archeologi operanti nella Regione Sicilia e, soprattutto, ottimali standard di qualità scientifica nello svolgimento dei lavori di ricerca archeologica.
La Confederazione Italiana Archeologi ribadisce dunque apprezzamento nei confronti del provvedimento ed esprime la propria disponibilità a collaborare con l'Assessorato per la necessaria definizione dei particolari previsti dalle norme di legge richiamate.

Valentina Di Stefano
ufficiostampa@archeologi-italiani.it

Donata Zirone
Confederazione Italiana Archeologi - Regione Sicilia
dzirone@hotmail.com


Sicilia: nuove opportunità di lavoro per gli archeologi siciliani

SICILIA: NUOVO CONCORSO PER GUIDE TURISTICHE

Confederazione Italiana Archeologi
Regione Sicilia
Comunicato stampa
20 OTTOBRE 2011

La Confederazione Italiana Archeologi comunica a tutti i soci interessati che si avvieranno a breve le verifiche per l'ammissione all’esercizio alla professione di guida turistica nella regione Sicilia.
Il decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 2 settembre u.s., è a firma dell’Assessore al Turismo, Sport e Spettacolo Daniele Tranchida e contiene le linee guida delle prove d’accesso, che si svolgeranno entro 90 giorni dalla data di pubblicazione. Il testo è consultabile a questo indirizzo della Regione Sicilia.
I nuovi iscritti potranno esercitare la professione in uno dei quattro ambiti territoriali in cui è suddiviso il territorio regionale: Sicilia Occidentale (province di Palermo e Trapani), Sicilia Centro-Meridionale (Agrigento, Caltanissetta ed Enna), Sicilia Nord-Orientale (Catania e Messina) e Sicilia Sud-Orientale (Ragusa e Siracusa). Con il Decreto viene introdotta la possibilità di esercitare l'attività in altri ambiti, in forma temporanea e previa autorizzazione dell’Assessorato stesso.
Le verifiche, come indicato all’art.1, si svolgeranno con cadenza biennale e consisteranno in prove esclusivamente orali. Viene richiesta una conoscenza approfondita del territorio e di almeno una lingua straniera.
Il provvedimento emanato dall'Assessore Tranchida” – afferma Donata Zirone, responsabile della Confederazione Italiana Archeologi - Regione Sicilia – “rappresenta un importante passo verso l'effettiva liberalizzazione della professione di guida turistica nella nostra regione, prevista già nel 2006 dal Decreto Bersani, oggi purtroppo annullato dal Decreto Brambilla a livello nazionale. Si presentano adesso nuove opportunità di lavoro per i molti laureati in discipline umanistiche e turistiche che fino ad oggi non avevano avuto accesso alla professione a causa del prolungato blocco del rilascio di autorizzazioni per guide turistiche”.
La Confederazione Italiana Archeologi auspica che grazie alla nuova regolamentazione si immetteranno nel sistema dell'offerta turistica in Sicilia nuove e qualificate competenze in un contesto di sana concorrenza del mercato del lavoro basato sulle effettive capacità individuali e imprenditoriali dei professionisti.

Valentina Di Stefano
ufficiostampa@archeologi-italiani.it

Donata Zirone
Confederazione Italiana Archeologi - Regione Sicilia
dzirone@hotmail.com



La Confederazione Italiana Archeologi è lieta di patrocinare l'UNDICESIMA EDIZIONE (a.a 2011-12) del Master di II° livello in presenza in GIS e Telerilevamento per la Pianificazione Geoambientale organizzato dall'Università degli Studi RomaTre in collaborazione con Trimble e ESRI Italia, Responsabile Scientifico Prof. G. Della Ventura; Coordinatore Tecnico Dott. A Cecili.

Per il secondo anno consecutivo la Confederazione usufruirà di un notevole sconto sul costo di iscrizione per i propri soci che vorranno frequentare il corso. Per informazioni rivolgersi a info@archeologi-italiani.it.

L’obbiettivo del Master è formare professionisti in grado di analizzare, controllare e gestire realtà geo-ambientali complesse tramite metodologie integrate di Telerilevamento e Sistemi Informativi Geograci. Tale obbiettivo viene raggiunto fornendo allo studente gli strumenti per un accesso immediato al trattamento delle informazioni geograche territoriali.
La struttura didattica del Master è organizzata in moduli tematici e il percorso formativo è articolato in lezioni frontali, attività di laboratorio e di camagna, esercitaizoni guidate, autoapprendimento e stage, per un totale di 1500 ore.

La partecipazione alle suddette attività permette l'acquisizione di 60 C.F.U.

I corsi sono basati su piattaforma ESRI.


 

La Confederazione Italiana Archeologi sarà presente alla XIV Borsa Mediterrranea del Turismo Archeologico (17-20 novembre 2011) con un proprio stand, all'interno del quale sarà possibile ricevere informazioni, effettuare o rinnovare la propria iscrizione.

Venerdì 18 novembre 2011, in Sala Velia, dalle ore 17 alle 19 organizza l'incontro UN GIORNO DA ARCHEOLOGI. Siete tutti invitati a partecipare e a venirci a trovare.


La Confederazione Italiana Archeologi accoglie con estremo favore la petizione lanciata dall'ANA per la ratifica della convenzione della Valletta da parte dello Stato italiano.
Dopo anni di silenzio di tutte le associazioni operanti nel settore, durante i quali la Confederazione Italiana Archeologi è stata l'unico organismo attivo nel promuovere tale adeguamento in tutti i colloqui avuti con le rappresentanze politiche a livello nazionale e locale, non può che accogliere con piacere la condivisione di questa istanza da parte della ANA, e garantire il pieno appoggio formale all'iniziativa.
La Confederazione Italiana Archeologi invita i propri soci e sostenitori, e tutti i cittadini italiani, a firmare la petizone a sostegno di un adeguamento cruciale sia per la tutela del Patrimonio archeologico e culturale del nostro Paese che per l'incremento delle possibilità di impiego per gli archeologi liberi professionisti.

http://www.petizionepubblica.it/peticaolistasignatarios.aspx?pi=p2011n14577


La Confederazione Italiana Archeologi parteciperà alla manifestazione ARCHEOPOLIS, che si svolgerà a Bologna dal 23 al 25 settembre per festeggiare i 2200 anni della fondazione della città.

Invita tutti gli archeologi professionisti e gli studenti a intervenire per partecipare al dibattito e confrontarsi sui problemi e le prospettive della nostra professione alla Tavola Rotonda promossa da Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna

Il mestiere dell'archeologo. Vivere di archeologia: quali prospettive, quali professionalità

Qual è il lavoro dell’archeologo? Quale bagaglio di conoscenze deve possedere? In che contesti opera? Con quali tutele? Quanto deve guadagnare e chi lo decide? A quali logiche di mercato deve sottostare? La laurea fa l’archeologo?

È chiaro che assegnare una figura professionale all’archeologo oggi significa riflettere sulla sua formazione, sulla sua deontologia e sul contesto in cui è chiamato a operare.

Coordina:
Giuseppe Sassatelli (Direttore del Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna)

Intervengono:
Luigi Malnati (Direttore Generale per le Antichità – Ministero per i Beni e le Attività Culturali)
Filippo Maria Gambari (Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna)
Giuseppe Sassatelli (Direttore del Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna)
Paola Giovetti (Direttore del Museo Civico Archeologico di Bologna)
Franco Marzatico (Direttore del Castello del Buonconsiglio, monumenti e collezioni provinciali, Trento)
Enrico Giorgi (Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna)
Stefano Campana (Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti dell’Università di Siena)
Salvo Barrano (Vicepresidente Associazione Nazionale Archeologi)
Valentina Di Stefano (Ufficio Stampa Confederazione Italiana Archeologi)


Per info:
www.archeopolis.net


Continuano i tagli per la tutela del territorio e del patrimonio archeologico

I COSTI DELLA TUTELA SI TAGLIANO, QUELLI DELLA POLITICA:
CI COSTERA' UN PATRIMONIO!

Confederazione Italiana Archeologi
Comunicato stampa
14 SETTEMBRE 2011

La Confederazione Italiana Archeologi esprime la propria solidarietà al personale tecnico della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, che, a causa dei tagli inflitti dalla Manovra Finanziaria al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, non sono più nelle condizioni di assolvere al proprio compito istituzionale di controllo capillare del territorio e tutela del patrimonio archeologico.
La revoca dei rimborsi per i sopralluoghi che i funzionari archeologi e i loro assistenti svolgono quotidianamente nei cantieri presenti nel territorio della città comporta un grave danno per il patrimonio archeologico, dal momento che senza i controlli e le verifiche del personale della soprintendenza si aumenta il rischio di danneggiamenti e abusi edilizi.
Già un anno fa chiedevamo un intervento del Ministro su questo tema, ma – afferma il Presidente Giorgia Leoni – siamo ancora nella stessa situazione: le Soprintendenze continuano a subire tagli vergognosi e gli si impedisce di svolgere le loro funzioni essenziali. Il patrimonio archeologico, il territorio e il paesaggio del nostro paese rischiano di subire un nuovo, inarrestabile saccheggio. Non possiamo permetterlo.
Nessuno ignora la grave crisi economica che sta attraversando il nostro Paese – continua il Presidente Leoni – ma forse prima di tagliare i fondi per la tutela del patrimonio archeologico si potrebbe intervenire sui veri sprechi della Pubblica Amministrazione e sugli inaccettabili privilegi di cui tanto si è letto in queste ultime settimane. Non è ammissibile che si tagli un settore realmente strategico per il nostro paese e un sistema di gestione della tutela che fa da modello a tutto il mondo.
Tagliare la tutela e non i costi della politica ci costerà davvero un Patrimonio, quello archeologico, storico e paesaggistico del nostro paese. Ma noi non lo accettiamo!
La stratificazione storica delle nostre città e la capillare diffusione sul territorio del patrimonio archeologico e artistico sono rivendicate dalla politica sempre come specchietto per le campagne elettorali e per acquisire prestigio internazionale, ma passano nel dimenticatoio e subiscono gravi tagli subito dopo l’espressione popolare.
La Confederazione Italiana Archeologi chiede un intervento urgente del ministro on. Galan affinché faccia chiarezza sull’incidenza reale dei costi della tutela sui bilanci delle singole soprintendenze e del ministero in generale, soprattutto per quelle regioni i cui territori geograficamente articolati risultano essere poco raggiungibili con i mezzi di trasporto pubblico.


GLI ARCHEOLOGI SONO PROFESSIONISTI: BASTA INDIANA JONES
Confederazione Italiana Archeologi
Comunicato stampa
11 AGOSTO 2011


La Confederazione Italiana Archeologi esprime la propria indignazione per il servizio sui volontari dell'archeologia mandato in onda al Tg2 delle ore 20.30 di giovedì 11 agosto.
Ancora una volta il servizio pubblico nazionale ha sprecato la preziosa occasione di parlare seriamente del lavoro degli archeologi professionisti, preferendo raccontare di volontari e Indiana Jones. L'archeologia è una professione, che si conquista grazie ad anni di studio meticoloso ed esperienze sul campo.
Siamo stanchi – ha dichiarato il Presidente Giorgia Leoni – di sentire la musica di Indiana Jones come sottofondo ai servizi sull'archeologia. E' inammissibile che il servizio pubblico nazionale non riesca a parlare del lavoro degli archeologi senza far riferimento a Hollywood, ai volontari o qualche pseudo intellettuale di vasta fama ma con scarsa conoscenza dell'archeologia e degli archeologi.
I volontari – prosegue il Presidente Giorgia Leoni – offrono un contributo in alcuni casi apprezzabile all'archeologia che non potrà mai, in alcun modo, sostituire il lavoro degli archeologi professionisti. Non è educativo trasmettere il messaggio che un po' tutti possono fare gli archeologi, perché nessuno lo direbbe di un medico, un ingegnere o un meccanico. Significa sminuire la nostra professionalità, il valore sociale del nostro lavoro ed il contributo che esso dà alla crescita culturale del nostro paese.
Se il TG2 vuole parlare di archeologia e archeologi – conclude il Presidente Leoni – siamo a disposizione del Direttore per intervenire e spiegare chi è e cosa fa un archeologo vero, non certo Indiana Jones o un dentista in ferie.
La mancanza di riconoscimento della professione, le gravi difficoltà economiche e contrattuali, la mancanza di tutele per i migliaia di archeologi e archeologhe che svolgono la nostra professione meritano maggiore rispetto e attenzione da parte dei media e, primi fra tutti, di quelli del servizio pubblico.


Il MiBAC procede a nuove assunzioni

ASSUNZIONI DI ARCHEOLOGI A POMPEI: QUALI CRITERI?
Confederazione Italiana Archeologi
Comunicato stampa
08 AGOSTO 2011

La Confederazione Italiana Archeologi esprime soddisfazione per l'intervento del ministro Galan che, malgrado i pesanti tagli imposti dalla manovra finanziaria, procederà ad assunzioni in vari ruoli.
"Siamo contenti - ha dichiarato il Presidente Giorgia Leoni - che il Ministro Galan sia riuscito a recuperare dei fondi per assumenre nuovo personale all'interno del MiBAC ed auguriamo buon lavoro a tutti gli archeologi che inizieranno questa nuova esperienza."
La Confederazione Italiana Archeologi chiede al Ministro Galan di rendere pubblico il piano di assunzioni, specificando le professionalità che verrenno assunte, a quali istituti saranno assegnati, quali siano stati i criteri di individuazione delle criticità all'interno del Ministero.
La Confederazione Italiana Archeologi chiede al Ministro Galan, inoltre, di esplicitare i criteri con cui saranno scelti gli idonei delle altre regioni che andranno a ricoprire i posti da archeologo a Pompei, considerando che il precedente concorso non prevedeva archeologi in Campania.

Questo provvedimento conferma le perplessità più volte manifestate dalla Confederazione Italiana Archeologi e le criticità di un concorso bandito su scala regionale che trasforma quelle degli idonei in graduatorie nazionali, penalizzando fortemente gli archeologi del centro-sud che non hanno potuto partecipare al concorso nelle proprie regioni di origine.


Il 23 GIUGNO 2011 si è svolta a Genova l'Assemblea Regionale dei Soci della Confederazione Italiana Archeologi, durante la quale è stato eletto il nuovo Consiglio Direttivo Regionale della Liguria.

Dopo l'accoglimento delle candidature, si è proceduto alla votazione da parte dei partecipanti.

Al termine dell'Assemblea, sono stati eletti dai soci della sede ligure i seguenti candidati:

Francesco Bertazzo
Nicola Cucuzza
Andrea De Pascale
Irene Maniscalco
Carlo Pampararo
Alessia Privitera
Elisabetta Starnini

Il neo eletto Consiglio Direttivo Regionale, si è successivamente riunito, procedendo all'elezione del nuovo Presidente Regionale, del Segretario e del Responsabile dell'Ufficio Stampa:

Carlo Pampararo - Presidente
Alessia Privitera - Segretaria
Francesco Bertazzo - Ufficio Stampa


Come ci è stato da più parti richiesto, aggiungiamo il testo della proposta di legge presentata dal PD il 28 giugno 2011.

leggi il testo integrale


Proposta di legge del PD per l’inserimento degli archeologi nel Codice

I PROFESSIONISTI DEI BENI CULTURALI FINALMENTE NEL CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
Confederazione Italiana Archeologi
Comunicato stampa
29 GIUGNO 2011

La Confederazione Italiana Archeologi accoglie con grande soddisfazione la presentazione della proposta di legge del Partito Democratico finalizzata a risolvere la questione della qualificazione degli operatori dei Beni Culturali.
La prima parte della proposta riguarda il riconoscimento delle figure di storici dell'arte, archeologi, archivisti, diagnosti e bibliotecari che finalmente saranno inseriti nel Codice dei Beni culturali e del Paesaggio attraverso l’istituzione di registri ricognitivi nazionali dei professionisti.
Il testo, che ripropone il disegno di legge già presentato alla Camera dall'on. Madia nel 2008, aggiunge un importante tassello per il riconoscimento professionale facendo riferimento alla cd. Direttiva Qualifiche 206/2007 e al Decreto del Ministro della Giustizia n.122/2008, i quali regolamentano la libera circolazione delle professioni e la certificazione professionale attraverso il coinvolgimento delle associazioni professionali.
La seconda parte riguarda gli operatori del restauro e propone un sistema di qualificazione attraverso il riconoscimento di crediti acquisiti attraverso la formazione e il lavoro.
La Confederazione Italiana Archeologi auspica che la proposta di legge possa trovare largo favore tra tutte le forze politiche del Parlamento e che possa essere approvata in tempi rapidi per consentire a decine di migliaia di professionisti di venir riconosciuti anche dal punto di vista legislativo.


(ASCA) - Roma, 23 giu - ''L'apertura ai privati non la vedo in modo negativo, ma l'emergenza dei beni culturali resta e non si puo' risolvere cosi'''. Cosi' Giorgia Leoni, presidente della Confederazione Italiana Archeologi (Cia) commenta all'ASCA l'intervento del Gruppo Tod's guidato da Diego Della Valle per la ristrutturazione del Colosseo. Sui privati, spiega Leoni, ''bisogna porsi delle domande: Come? Quanto? In che modalita'? Con quali regole? Per quanto tempo?. E, in ogni caso, il problema vero non e' l'intervento di emergenza, ma la quotidianita'. Ben venga Della Valle, ma ovviamente lui puo' mettere solo i soldi per il Colosseo, mentre le Soprintendenze hanno bisogno di fondi per la manutenzione ordinaria, a partire dal taglio dell'erba''.

Per farci un'idea anche i problemi del sito archeologico di Pompei che quest'anno hanno causato il crollo di piu' punti ''e' da ricondurre alla mancanza di una manutenzione ordinaria. E' una questione di mentalita'''.

Una mentalita' che per esempio negli Stati Uniti c'e' ma li' si tratta di ''un'elargizione continua che qui puo' valere per il Colosseo, l'Arena di Verona, ma per il resto no. Da archeologi dobbiamo essere realistici e ad oggi la situazione e' tragica al livello di sistema, non solo di crisi. Negli ultimi anni hanno tagliato tutti nella gestione ordinaria quindi, prutroppo, il problema non e' il Colosseo, ma tutto il resto''.


“Guide turistiche: si torna indietro di anni”

IL DECRETO LEGGE SUL TURISMO ABROGA LA LEGGE BERSANI SULLE PROFESSIONI
Confederazione Italiana Archeologi
Comunicato stampa
23 GIUGNO 2011

La Confederazione Italiana Archeologi segnala le gravi conseguenze che deriveranno dal Decreto Legge 23 maggio 2011 n. 79 per archeologi e storici dell'arte. Il testo abroga il comma 4 dell'art. 10 della Legge n. 40/2007, la cosiddetta Riforma Bersani sulle Libere Professioni, che riconosceva ad archeologi e storici dell'arte il valore del titolo formativo per l'esercizio del lavoro di guida turistica. Se la Legge del 2007 avvicinava l'Italia all'Europa nella valorizzazione delle competenze dei professionisti, questo Decreto la allontana dall'idea di un mercato del lavoro libero e regolamentato, rincatenando il settore all'immobilismo dei privilegi di pochi e delle restrizioni.
"E' un provvedimento inaccettabile – afferma il Presidente Giorgia Leoni – che riporta indietro di anni archeologi e storici dell'arte, disconoscendo il valore della nostra formazione e della nostra professionalità. Questo intervento del ministro Brambilla causerà inoltre una profonda contrazione nel lavoro degli archeologi che, a causa della grave crisi dell'edilizia e della notevole riduzione dei cantieri archeologici, avevano trovato respiro nell'esercizio di un lavoro per cui hanno tutte le competenze necessarie."
La Confederazione Italiana Archeologi chiede un intervento urgente al Ministro Galan affinchè il provvedimento sia modificato e si affermi la necessità di un mercato regolato non da privilegi acquisiti da pochi, ma da norme che riconoscano il diritto all'esercizio di una professione a chi ne ha competenza.


Il Consiglio Direttivo della Confederazione Italiana Archeologi - sede Liguria
CONVOCA
per il giorno 23 GIUGNO 2011
alle ore 16:00, Via Balbi 4, aula A
l’assemblea dei Soci estesa ad eventuali interessati


ORDINE DEL GIORNO:

1. Presentazione della CIA ai nuovi soci e ai presenti
2. Riassunto dell’operato degli ultimi mesi
3. Votazione dei soci per costituzione Consiglio Direttivo
4. Organizzazione prossime riunioni ed eventi
5. Dibattito su eventuali problemi, segnalazioni o suggerimenti sollevati dai soci
6. Presentazione e distribuzione depliant informativo della CIA Liguria
7. Varie ed eventuali

I soci e i potenziali interessati potranno tesserarsi o rinnovare l’iscrizione per l’anno 2011 in occasione della riunione.

I costi del tesseramento sono:

SOCIO STUDENTE euro 10 - RINNOVO euro 10
SOCIO ORDINARIO euro 30 - RINNOVO euro 20


LA CONFEDERAZIONE ITALIANA ARCHEOLOGI RIBADISCE LA PROPRIA POSIZIONE: NEI CANTIERI ARCHEOLOGICI VA APPLICATO IL CONTRATTO DELL’EDILIZIA
Confederazione Italiana Archeologi
Comunicato stampa
05 GIUGNO 2011

In vista della firma del protocollo di intesa tra le Parti Sociali e la Giunta Provinciale sull'adozione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dell'Edilizia per i cantieri archeologici trentini, la Confederazione Italiana Archeologi (C.I.A.) esprime profonda soddisfazione per questo importante passo deciso dall'Amministrazione Provinciale.
La C.I.A. vuole ribadire, come già in più occasioni (1), il proprio fermo sostegno all'applicazione del CCNL dell'Edilizia, necessario per garantire i diritti e le tutele necessari agli operatori impiegati in cantieri archeologici, e sottolinea quanto già affermato sin dal 2009 da Giorgia Leoni (Presidente C.I.A): "Nel contesto del nostro paese l’unico punto fermo è la presenza nel Contratto dell’Edilizia, accanto ad architetti, ingegneri e geometri, degli archeologi, inquadrati secondo mansioni e tre livelli retributivi distinti.
Rispettare ed applicare, ovunque ce ne siano le condizioni, il Contratto dell’Edilizia significa garantire, dal punto di vista economico e professionale, i diritti e la sicurezza sul lavoro per molti professionisti.
"
L'importanza del traguardo rappresentato da questo accordo va assai oltre la pur fondamentale garanzia di adeguate tutele per gli archeologi sul territorio trentino. Esso configura infatti un importante stimolo ed esempio per tutte le regioni italiane in cui si sta faticosamente portando avanti la medesima battaglia per i diritti e la dignità professionale degli archeologi.

(1) Si vedano il comunicato stampa C.I.A. del 3 agosto 2009 (www.archeologi-italiani.it, "Archeologi in Trentino: quale contratto?"), e l'articolo dal titolo "Archeologi, il Contratto Edile è il riferimento" del settembre 2010 sulla rivista ArcheoNews.

Roma, 05 giugno 2011


Da giovedì 19 maggio a domenica 22 la Confederazione Italiana Archeologi sarà presente a Ediarchè Salone per l'Editoria Archeologica con un proprio stand, presso la sede del Museo Pigorini a Roma.

Sabato 21 maggio, dalle ore 17 alle ore 19, si terrà una tavola rotonda, organizzata dalla Confederazione, dal titolo: Tra diritto d'autore e Open source: pubblicazione e utilizzo dei dati archeologici.

Allo stand, durante tutta la durata di Ediarchè, sarà possibile ricevere notizie sulle proposte dell'associazione, in merito ad archeologia preventiva, tariffe, contratti e sulle iniziative e sulle convenzioni della Confederazione. Sarà possibile effettuare o rinnovare la propria iscrizione per l'anno 2011.


Sabato 21 maggio dalle 11, al Salone della Camera del Lavoro della FILLEA CGIL, ci sarà il 1° incontro degli archeologi siciliani della Confederazione Italiana Archeologi. Durante l'incontro si potranno ricevere info sulle attività e sulle iniziative della CIA, si potrà procedere con la propria iscrizione o al rinnovo per l'anno 2011. All'incontro sarà presente Giorgia Leoni, Presidente Nazionale dell'associazione.

1° incontro ufficiale degli archeologi siciliani della Confederazione Italiana Archeologi

Questo primo incontro ufficiale degli iscritti della CIA getterà le basi per la creazione in Sicilia, di una sede regionale dell'associazione. La complessità della realtà, a statuto speciale, della Sicilia, la grandezza del suo territorio e la fitta presenza di resti archeologi, rendono la regione una delle sfide più difficili per l'associazione. Abbiamo bisogno dell'aiuto, della collaborazione, ma sopratutto, della partecipazione di tutti i professionisti, degli studenti, dei funzionari di soprintendenza, dei docenti e dei ricercatori universitari per creare una realtà forte e rappresentativa di tutti gli archeologi che nascono, vivono e operano nella regione siciliana!


La Confederazione Italiana Archeologi e la ORION snc offrono la possibilità per i soci iscritti regolarmente per l'anno 2011 di poter usufruire del 50% di sconto sul corso di formazione che si terrà dal 23 maggio a Padova dal titolo: Collaboratore Archeologo per scavi d'emergenza ed Archeologia preventiva.

Per iscriversi al corso visitate il sito della Orion snc o accedete direttamente al modulo online da qui.

Descrizione del corso

Descrizione del corso


Inseriamo il testo dell'art. 2 del Decreto Ministeriale n. 34 del 31 marzo 2011 in merito a: Disposizioni urgenti in favore della cultura, in materia di incroci tra settori della stampa e della televisione, di razionalizzazione dello spettro radioelettrico, di moratoria nucleare, di partecipazioni della Cassa depositi e prestiti, nonche' per gli enti del Servizio sanitario nazionale della regione Abruzzo.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di adottare disposizioni in tema di intervento finanziario dello Stato in favore della cultura e del potenziamento delle funzioni di tutela dell'area archeologica di Pompei, in materia di divieto di incroci tra settore della stampa e settore della televisione, di razionalizzazione dello spettro radioelettrico, di moratoria nucleare, di partecipazioni della Cassa depositi e prestiti, nonche' per gli enti del Servizio sanitario nazionale della regione Abruzzo;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 23 marzo 2011;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell'economia e delle finanze;

Emana il seguente decreto-legge:

(omissis)

Art. 2
Potenziamento delle funzioni di tutela dell'area archeologica di Pompei

1. Al fine di rafforzare l'efficacia delle azioni e degli interventi di tutela nell'area archeologica di Pompei e nei luoghi ricadenti nella competenza territoriale della Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Napoli e di Pompei, il Ministro per i beni e le attivita' culturali adotta, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, un programma straordinario e urgente di interventi conservativi di prevenzione, manutenzione e restauro da realizzarsi nelle suddette aree. Il piano e' predisposto dalla competente Soprintendenza ed e' proposto dal Direttore generale per le antichita', previo parere del Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici.
2. Per la realizzazione del programma di cui al comma 1 si provvede anche mediante l'utilizzo di risorse derivanti dal fondo per le aree sottoutilizzate (F.A.S.), di cui all'articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni, destinati alla regione Campania, nonche' di una quota dei fondi disponibili nel bilancio della Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Napoli e di Pompei, determinata con decreto del Ministro per i beni e le attivita' culturali. La quota da destinare al programma straordinario di manutenzione da parte della regione Campania e' individuata dalla Regione medesima nell'ambito del Programma di interesse strategico regionale (PAR) da sottoporre al CIPE per la relativa presa d'atto.
3. Per il conseguimento degli obiettivi e per la realizzazione del programma di cui al comma 1 e' autorizzata l'assunzione, in deroga alle disposizioni di cui all'articolo 2, comma 8-quater, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25, mediante l'utilizzazione di graduatorie in corso di validita', di personale di III area, posizione economica F1, nel limite di spesa di euro 900.000 annui a decorrere dall'anno 2011. Tale personale e' vincolato alla permanenza presso le sedi di servizio della Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Napoli e di Pompei per almeno un quinquennio dalla data di assunzione. E' altresi' autorizzata, in deroga alle medesime disposizioni di cui al primo periodo, l'assunzione di ulteriore personale specializzato, anche dirigenziale, mediante l'utilizzazione di graduatorie in corso di validita', nel limite delle ordinarie facolta' assunzionali consentite per l'anno 2011 dalla normativa vigente, da destinare all'espletamento di funzioni di tutela del patrimonio culturale. Alla copertura degli oneri derivanti dal presente comma si provvede, a valere sulle facolta' assunzionali del predetto Ministero, nell'ambito degli stanziamenti di bilancio previsti a legislazione vigente per il reclutamento del personale del Ministero per i beni e le attivita' culturali e nel rispetto dei limiti percentuali in materia di assunzioni di personale a tempo indeterminato di cui all'articolo 3, comma 102, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni. Il Ministero per i beni e le attivita' culturali comunica alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica ed al Ministero dell'economia e delle finanze Dipartimento della ragioneria generale dello Stato le assunzioni effettuate ai sensi del presente comma ed i relativi oneri.
4. La Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Napoli e di Pompei, ai fini dell'attuazione del programma di cui al comma 1, puo' altresi' avvalersi, nel rispetto dei principi e delle disposizioni di fonte comunitaria, della societa' ALES s.p.a., interamente partecipata dallo Stato, mediante stipula di un'apposita convenzione, nell'ambito delle risorse disponibili, per l'affidamento diretto di servizi tecnici, anche afferenti alla fase di realizzazione degli interventi in attuazione del programma di cui al comma 1.
5. Al fine della realizzazione del programma di cui al comma 1, i termini minimi stabiliti dagli articoli 70, 71, 72 e 79 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, sono ridotti della meta'. Per l'affidamento dei lavori compresi nel programma e' sufficiente il livello di progettazione preliminare, in deroga all'articolo 203, comma 3-bis, del citato decreto legislativo n. 163 del 2006, salvo che il responsabile del procedimento ritenga motivatamente la necessita' di acquisire un maggiore livello di definizione progettuale.
6. Gli interventi previsti dal programma di cui al comma 1 ricadenti all'esterno del perimetro delle aree archeologiche sono dichiarati di pubblica utilita', indifferibili e urgenti e possono essere realizzati, ove occorra, in deroga alle previsioni degli strumenti di pianificazione urbanistica e territoriali vigenti, sentiti la Regione e il Comune territorialmente competente.
7. Allo scopo di favorire l'apporto di risorse provenienti da soggetti privati per l'esecuzione dei lavori, dei servizi e delle forniture di cui al comma 1, gli obblighi di pubblicita', imparzialita', parita' di trattamento, trasparenza, proporzionalita', previsti dagli articoli 26 e 27 del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, per i contratti di sponsorizzazione finalizzati all'acquisizione di risorse finanziarie o alla realizzazione degli interventi ricompresi nel programma straordinario di cui al comma 1, si considerano assolti con la pubblicazione di un avviso pubblico nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e, ove occorrente, nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea, nonche' su due quotidiani a diffusione nazionale, per almeno trenta giorni, contenente un elenco degli interventi da realizzare, con l'indicazione dell'importo di massima stimato previsto per ciascuno intervento. In caso di presentazione di una pluralita' di proposte di sponsorizzazione, la Soprintendenza provvede ad assegnare a ciascun candidato gli specifici interventi, definendo le correlate modalita' di valorizzazione del marchio o dell'immagine aziendale dello sponsor, secondo quanto previsto dall'articolo 120 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni. In caso di mancata o insufficiente presentazione di candidature, il Soprintendente puo' ricercare ulteriori sponsor, senza altre formalita' e anche mediante trattativa privata.
8. In deroga a quanto previsto dall'articolo 4, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 29 maggio 2003, n. 240, al fine di assicurare l'equilibrio finanziario delle Soprintendenze speciali ed autonome, il Ministro per i beni e le attivita' culturali, con proprio decreto, puo' disporre trasferimenti di risorse tra le disponibilita' depositate sui conti di tesoreria delle Soprintendenze medesime, in relazione alle rispettive esigenze finanziarie, comunque assicurando l'assolvimento degli impegni gia' presi su dette disponibilita'.

(omissis)


“Il nostro tempo è adesso” ed è già tardi.
LA CONFEDERAZIONE ITALIANA ARCHEOLOGI ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE DEL NOVE APRILE

Confederazione Italiana Archeologi
Comunicato stampa
08 APRILE 2011

“Il nostro tempo è adesso” ed è già tardi.
Quanti altri talenti e risorse dovremo sprecare ancora privando i giovani professionisti dei Beni Culturali della possibilità di lavorare e vivere in condizioni dignitose?
La Confederazione Italiana Archeologi aderisce all’iniziativa nazionale dei precari del Nove Aprile, denunciando le difficoltà che quotidianamente migliaia di archeologi sono costretti a vivere a causa delle condizioni di precarietà e assenza di tutele e garanzie dei diritti minimi di ogni lavoratore.
E' anacronistico e inutile, nel mondo contemporaneo, inseguire le logiche degli ordini professionali e degli albi, in cui varie caste legittimano o meno il valore del lavoro e castrano le possibilità di affermazione di professionisti che operano per l'innovazione metodologica e tecnica delle proprie competenze e conoscenze.
Diciamo BASTA alle nuove forme subdole e invisibili di precariato che si nascondono dietro all'uso scellerato, alla mancanza di tutele e controlli per le partite iva: la totale cancellazione dei diritti essenziali per chi presta la propria opera, l'assenza di politiche assistenziali e la paradossale mancanza di garanzie economiche e contrattuali.

“Il nostro tempo è adesso”, ed è tempo che le competenze, i titoli, gli anni spesi a studiare e a lavorare siano la vera chiave per vedere riconosciuta una dignità professionale e sociale.


"Chiarezza sui criteri di assunzione degli archeologi a Pompei"
DECRETO POMPEI: LA CONFEDERAZIONE ITALIANA ARCHEOLOGI CHIEDE CHIARIMENTI

Confederazione Italiana Archeologi
Comunicato stampa
07 aprile 2011

La Confederazione Italiana Archeologi, in merito al Decreto Legge 31 marzo 2011 n. 34, pur manifestando il proprio apprezzamento al Governo per aver trovato nuovi finanziamenti per l’area archeologica di Pompei, esprime i propri dubbi circa le modalità di applicazione di tale disposizione.
Il testo emanato dal Governo appare piuttosto vago e a tale riguardo la Confederazione Italiana Archeologi chiede che il Ministro per i Beni e le Attività Culturali faccia chiarezza in merito ad una serie di questioni di notevole rilevanza che suscitano profondi dubbi:

Il testo emanato dal Governo appare piuttosto vago e a tale riguardo la Confederazione Italiana Archeologi chiede che il Ministro per i Beni e le Attività Culturali faccia chiarezza in merito ad una serie di questioni di notevole rilevanza che suscitano profondi dubbi:

Il testo emanato dal Governo – dichiara il Presidente Giorgia Leoni – suscita molti dubbi. Non riusciamo a capire se gli archeologi che verranno assunti a Pompei saranno selezionati in base ad una graduatoria nazionale da ricavare da graduatorie frutto di concorsi regionali, se il Ministero sceglierà i migliori di ciascuna regione, o quale altra sia la soluzione elaborata.

"Questo provvedimentocontinua il Presidente Leoniè un’ulteriore conferma della gestione scellerata di quel concorso, in cui si è stabilito che regioni come Lazio, Campania, Abruzzo… non avessero bisogno di archeologi. E oggi si assumono a Pompei archeologi selezionati in base alla loro preparazione sull’archeologia lombarda, friulana o veneta; mentre magari gli archeologi campani non hanno neanche partecipato a quel concorso perché non avrebbero avuto la possibilità di trasferirsi a lavorare a Milano o Trieste."

La Confederazione Italiana Archeologi chiede un incontro al nuovo Ministro Giancarlo Galan per avviare un percorso di confronto e collaborazione con i professionisti dei Beni Culturali e auspica che il Ministro faccia presto chiarezza circa le disposizioni contenute nel Decreto n. 34.


La sede ligure della Confederazione Italiana Archeologi, per festeggiare il primo anno di vita e onorare l'impegno preso verso gli archeologi e l'archeologia, ha organizzato un incontro che vedrà impegnati docenti, funzionari, liberi professionisti e studenti sul rapporto tra formazione e lavoro.

Formazione ---> Occupazione
percorsi a confronto
L’Archeologo: dalla scelta della laurea
al lavoro nel settore dei Beni Culturali
8 aprile 2011 ORE 9:30 -
Aula magna Facoltà di Lettere e Filosofia -
via Balbi, 2 GENOVA

La Confederazione Italiana Archeologi invita studenti di ogni anno e laureati a partecipare!

Interverranno:
Prof.ssa Bianca Maria Giannattasio
Presidente del Corso di Laurea in Conservazione dei Beni Culturali (Università di Genova)
Prof. Carlo Varaldo
già Presidente del CdL in Archeologia, Gestione e Valorizzazione del Patrimonio Archeologico (Università di Genova)
Prof.ssa Rossella Pera
Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici (Università di Genova)
Prof. Marco Sassetti
Esperto in procedure e norme sui lavori pubblici nei beni culturali (Università di Genova)
Dott. Andrea De Pascale
Archeologo conservatore del Museo Archeologico del Finale (IISL Sezione Finale Ligure)
Dott.ssa Piera Melli
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria
Prof. Philippe Pergola
Docente PIAC e Directeur de Recherche au C.N.R.S. - L.A.M.M. Université de Provence
Dott. Raimondo Prosperi
Direttore Tecnico della società di ricerche archeologiche Arkaia s.r.l.

Con il Patrocinio di:

Facoltà Lettere e Filosofia – Università di Genova
MiBAC – Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria
Arkaia s.r.l.
Museo Archeologico del Finale
Pontificio Istituto Archeologia Cristiana
Laboratoire d'Archéologie Médiévale Méditerranéenne


La Confederazione Italiana Archeologi è lieta di invitareVi al 1° Open Day di Archeologia di Roma organizzato dal Dipartimento di Scienze dell'Antichità dell'Università di Roma La Sapienza in programma lunedì 4 aprile 2011 a partire dalle ore 10.00.

Durante la giornata sarà presente una postazione della Confederazione Italiana Archeologi per poter rinnovare la propria iscrizione, effettuarla per la prima volta, chiedere informazioni sulle attività e sui programmi dell'associazione. (Chiunque voglia effettuare l'iscrizione alla Confederazione può scaricare il modulo e l'autocertificazione da questo sito alla pagina iscrizione)

Il tema della giornata, L'Università per la professione di archeologo sarà affrontato nel pomeriggio durante una tavola rotonda alla quale è stata invitata a intervenire anche la Confederazione in rappresentanza dei propri iscritti.

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La Confederazione Italiana Archeologi ha organizzato con il contributo del Consiglio Regionale del Lazio il convegno ARCHEOLOGIA E PAESAGGIO TRA TUTELA E PIANIFICAZIONE che si svolgerà MARTEDI’ 29 MARZO dalle ore 9.30 alle ore 18.30 a ROMA presso il MUSEO NAZIONALE ROMANO – sede di PALAZZO MASSIMO ALLE TERME.

Per altre informazioni scarica il programma

E' tornato attivo il sito della convenzione con Walter de Georgio Insurance Broker http://www.wdgbroker.it/assicurazioni


A causa di un problema tecnico, il sito della convenzione con Walter de Georgio Insurance Broker è momentaneamente fuori uso. Per avere notizie e informazioni più dettagliate potete chiamare i numeri indicati nella pagina della convenzione o accedere direttamente al loro momentaneo sito web http://www.wdgbroker.it/assicurazioni/ConvenzioneCIA/tabid/111/language/it-IT/Default.aspx.


Lista dei candidati ammessi al primo corso di formazione sul GIS Open Source per abilitare all'uso delle funzioni fondamentali di GRASS-QGis.

Rispetto alla mail inviata nei giorni scorsi ci sono alcuni cambiamenti dovuti alle esigenze dei candidati che avevano difficoltà ad organizzarsi per il primo turno e ad altri che sarebbero stati impossibilitati a seguire i prossimi.

Per gli altri candidati che avevano fatto richiesta pubblicheremo nei prossimi giorni i calendari del secondo e terzo turno del corso.

Per raggiungere il centro si consiglia l'autobus 309 da Metro Tiburtina FS, Bologna o Metro S.M. del Soccorso, il numero 449 da Metro Monti Tiburtini, il numero 61 da Metro Bologna o Metro Monti Tiburtini.


La Confederazione Italiana Archeologi organizza un corso di formazione sul GIS Open Source per abilitare all'uso delle funzioni fondamentali di GRASS-QGis.
Il corso si terrà di sabato per 4 settimane, dal 5/2/2011 al 26/2/2011, presso il Centro Bergamini a Roma
Per altre informazioni visualizza il programma

Continua l'impegno della Confederazione Italiana Archeologi per migliorare la qualità della vita lavorativa dei propri iscritti.
Il primo evento del 2011 è la stipula di una nuova convenzione assicurativa.
Ancora una volta la Confederazione Italiana Archeologi offre ai propri iscritti la possibilità di assicurare loro stessi e il loro lavoro con una formula pensata, studiata e disegnata su misura di ogni archeologo.
Negli ultimi mesi un fitto lavoro di collaborazione iniziato tramite il CoLAP e proseguito con la WGDNET - un network di professionisti e consulenti, con una consolidata esperienza nel campo assicurativo, che si propone di offrire soluzioni innovative pensate esclusivamente per gli intermediari - ha portato alla creazione della seconda assicurazione in Italia che soddisfa i bisogni di tutti gli archeologi: sia che lavorino sul campo, sia che operino prevalentemente all'estero o che possiedano strumentazioni che intendono assicurare.
Già negli anni scorsi la Confederazione Italiana Archeologi aveva creato la prima e unica possibilità in Italia per ogni archeologo di assicurarsi.
Oggi vi offriamo la possibilità di scegliere quale servizio utilizzare per rendere più sicuro il vostro lavoro quotidiano.
Ogni socio potrà stipulare, in forma strettamente privata, la sua polizza assicurativa con la WGDNET.
Per poter usufruire di questo servizio, i soci in regola con la loro iscrizione, dovranno richiedere il codice di accesso alla procedura a info@archeologi-italiani.it.

Buon anno a tutti i soci e ai simpattizzanti della Confederazione Italiana Archeologi.
Nella speranza che il 2011 sia un anno pieno di soddisfazioni per tutti, la Confederazione inizia il nuovo anno con alcune nuove convenzioni da offrire ai propri soci: un nuovo albergo, un'agenzia turistica e un rivenditore di TROWEL forgiate in un unico pezzo.
Le modalità di acquisto delle trowel verranno pubblicizzate tramite il sito e la nostra newsletter.
Il prezzo molto conveniente, riservato ai soci della Confederazione, permetterà di risparmiare per l'acquisto di uno strumento indispensabile per il nostro lavoro sul campo. Gli ordini verranno effettuati periodicamente direttamente dalla Confederazione.

Per informazioni e prenotazioni scriveteci a info@archeologi-italiani.it

La Confederazione Italiana Archeologi in accordo con l'università di ROMA TRE ha raggiunto un accordo per riservare ai propri soci l'accesso riservato ai Master formativi che si terranno nel 2011.
Questo il programma dei corsi:
Master di I livello in GIS per la pianificazione Territoriale
Master in II livello in GIS e Telerilevamento per la pianificazione Geoambientale
Master in Tecniche Geoarcheologiche per la conoscenza, tutela e gestione del Patrimonio Culturale
Il costo del Master di I livello in GIS per la pianificazione Territoriale, solo per gli iscritti della Confederazione Italiana Archeologi, sarà di 1.700 euro anziché di 2.000 euro.
Il costo del Master in II livello in GIS e Telerilevamento per la pianificazione Geoambientale, solo per gli iscritti della Confederazione Italiana Archeologi, sarà di 3.000 euro anziché di 3.500.
Master in Tecniche Geoarcheologiche per la conoscenza, tutela e gestione del Patrimonio Culturale applica uno sconto di 600 euro agli iscritti della Confederazione Italiana Archeologi, ossia il costo sarà di 2.000 euro anziché 2.600.
Tale sconto potrà essere applicato in caso di adesione di un numero minimo di 10 soci della Confederazione Italiana Archeologi.
Affrettatevi perchè le pre-iscrizioni ai Master si chiuderanno, salvo proroghe il 20 dicembre 2010
programma del corso

Il 16-17 dicembre si terrà presso l'Università di Roma "La Sapienza" il convegno internazionale dal titolo
CELTI D’ITALIA.
Convegno Internazionale sui Celti dell’età di La Tène a sud delle Alpi
La Confederazione Italiana Archeologi sarà presente con uno proprio stand presso il quale sarà possibile incontrare i responsabili dell'associazione, rinnovare la propria iscrizione per l'anno 2011 e consultare materiale informativo sulle attività della Confederazione.
Programma del convegno

La Confederazione Italiana Archeologi invita tutti i soci e gli interessati a partecipare all'Assemblea che si terrà Sabato 18 dicembre 2010 a Roma dalle ore 10.30 presso il Teatro Furio Camillo
Il programma prevede un'introduzione su cos'è la Confederazione Italiana Archeologi e quali sono le sue missioni statutarie, l'illustrazione del ruolo del Colap e delle libere associazioni professionali, un'analisi e un approfondimento sull'Archeologia preventiva e la sua ricaduta sul mercato del lavoro, e un confronto sulle caratteristiche della formazione univeristaria alla luce delle recenti riforme.
Sarà presentata una nuova convenzione per l'assicurazione sul lavoro per gli archeologi, e verrà inoltre comunicata la data della prossima Assemblea della Sede del Lazio.
Durante l'incontro sarà possibile effettuare e rinnovare la propria iscrizione annuale all'associazione.
Il costo del primo tesseramento per i soci ordinari è di 30 €, mentre per il rinnovo è di 20 €.
I soci studenti contribuiscono alle spese dell'associazione versando una quota di 10 €.
L'appuntamento è in via Camilla 44 a Roma nel foyeur del Teatro Furio Camillo.
Per maggiori informazioni scrivici su info@archeologi-italiani.it o su Facebook al nostro gruppo.

Come raggiungerci:
METRO A fermata “Furio Camillo”
FM 1 fermata “Tuscolana”
bus 665 proveniente da via Appia
bus 16 e 85 proveniente da via Tuscolana

 


Crollo alla Casa del Moralista di Pompei, la Confederazione Italiana Archeologi chiede risposte concrete
NUOVO CROLLO A POMPEI: QUANDO SI INTERVERRA’ DAVVERO PER CONSERVARE LA CITTA’?

Confederazione Italiana Archeologi
Comunicato stampa
30 novembre 2010
Un nuovo crollo ha colpito la città di Pompei: oggi è toccato ad un muro della Casa del Moralista, vicino alla Caserma dei Gladiatori. Il ministro Bondi è prontamente intervenuto per sventare la diffusione di “inutili allarmismi” dal momento che “il cedimento non ha riguardato ne’ coinvolto alcun manufatto di rilievo o di pregio storico, artistico o archeologico”.
Sarebbe interessante – ha dichiarato il Presidente Giorgia Leoni - conoscere i parametri in base ai quali il ministro definisce il livello del “pregio archeologico” di una struttura. Non vogliamo fare sterili polemiche, a noi interessa il principio, il dato oggettivo: continuano a crollare porzioni di uno dei siti archeologici più importanti del mondo e non riusciamo a sentirci rassicurati da una guida istituzionale ferma che dimostri di avere in mano la situazione e di sapere come intervenire per garantire la conservazione del nostro patrimonio.” In queste ultime settimane abbiamo assistito ad uno dei momenti più difficili e convulsi per il Ministro Bondi: ha rivendicato di non aver avuto responsabilità sul crollo della Caserma dei Gladiatori; ha affermato di non avere responsabilità rispetto ai risultati di oltre 2 anni di commissariamento di Pompei; ha annunciato l’istituzione di una Commissione di esperti per Pompei, di cui abbiamo già denunciato la posizione tutt’altro che al di sopra delle parti; ha accusato i tecnici del proprio dicastero di “aver frenato lo sviluppo economico del Paese senza avere scongiurato lo scempio del paesaggio e il decadimento del patrimonio artistico del nostro Paese''.
Dopo l’ennesimo crollo – si interroga il Presidente Giorgia Leoni - il Ministro ci chiede di non essere “allarmisti”? D’accordo, signor ministro, noi cercheremo di placare la rabbia e lo sgomento di fronte all’ennesimo colpo inferto al nostro patrimonio archeologico: lei, però, dimostri senso di responsabilità e consapevolezza della gravità della situazione consoni al ruolo che ricopre. Non ne possiamo più di esperti, commissioni e commissari!
La Confederazione Italiana Archeologi chiede al Ministro di cogliere l’occasione, nella prossima seduta parlamentare in cui sarà chiamato ad intervenire, di fare chiarezza su alcune questioni fondamentali: qual è il suo progetto politico e scientifico? quali sono le operazioni concrete che intende compiere per intervenire prontamente sul patrimonio archeologico di Pompei? A chi intende affidare tali compiti? Proseguirà il commissariamento di Pompei? A quale scopo? Quale sarà in queste attività il ruolo dei tecnici della Soprintendenza di Pompei?

Soprintendenza Archeologica d’Abruzzo: musei e aree archeologiche affidati ad amministrativi e architetti
ABRUZZO: L'ARCHEOLOGIA TORNI NELLE MANI DEGLI ARCHEOLOGI

Confederazione Italiana Archeologi
Comunicato stampa
26 novembre 2010
Facciamo chiarezza: la definizione “Archeologica” delle Soprintendenze territoriali è legata alla tipologia di patrimonio che il Ministero affida loro per la tutela, la conservazione e la valorizzazione. Tale patrimonio determina, generalmente, una presenza prevalente di tecnici del settore, che gestiscono musei, aree archeologiche e territori secondo le proprie competenze specifiche.
Da oggi, però, tutto questo potrebbe cambiare. Potrebbe essere rovesciato il principio per cui i musei e le aree archeologiche sono affidati ad archeologi, le gallerie a storici dell’arte, i monumenti ad architetti. Una logica troppo semplice nella formulazione e troppo funzionale alle esigenze del patrimonio per continuare ad essere applicata da un ministero che negli ultimi anni ha dato evidenti segni di difficoltà nel definire indirizzi politici e difendere la parte sana di un sistema di gestione che molti paesi continuano a prendere a modello.
La stupefacente innovazione si deve alla Direzione Regionale dell’Abruzzo, che ha pensato bene di affidare i siti e i musei di Celano-Paludi, Campli e La Civitella di Chieti non più ad archeologi, ma a funzionari amministrativi e architetti.
Il Presidente Giorgi Leoni è chiara sulla vicenda: “Ben venga la collaborazione tra i direttori scientifici, con specifiche competenze tecniche, ed esperti di altri settori che possano coadiuvare gli archeologi per migliorare la comunicazione, l’esposizione e la resa economica di siti e musei. Ma questo non significa esautorare completamente gli archeologi dal proprio ruolo, come si sta facendo in Abruzzo, svilendo il valore della loro professionalià.
Queste nomine – prosegue il Presidente Leonicreano un precedente pericoloso che rischia di rendere ancora più debole la posizione scientifica e politica degli archeologi all’interno del MiBAC. A chi verrebbe mai in mente di affidare ad un archeologo la direzione di una galleria d'arte contemporanea o dell'Ufficio amministrativo di una Soprintendenza?”.
La
Confederazione Italiana Archeologi chiede alla Direzione Generale per le Antichità di vigilare sui provvedimenti presi dalle sedi periferiche del Ministero e, nel caso specifico, di fare chiarezza sul sistema di gestione dei Beni Archeologici abruzzesi post terremoto.
La
Confederazione Italiana Archeologi invita la Direttrice Regionale, dott.ssa Reggiani, ad intervenire prontamente per rettificare tali nomine
, concludendo la sua carriera nella Pubblica Amministrazione con un’azione volta al rispetto delle competenze, dell’esperienza e del lavoro svolto dagli archeologi per la tutela, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio archeologico italiano ed abruzzese in particolare.


Grande vittoria degli archeologi: il Direttore Generale De Caro accoglie le osservazioni della Confederazione Italiana Archeologi
L'ELENCO DELL'ARCHEOLOGIA PREVENTIVA TORNA CONSULTIVO

Confederazione Italiana Archeologi
Comunicato stampa
21 novembre 2010
La Confederazione Italiana Archeologi esprime la propria soddisfazione per il contenuto della circolare n.19 del 19/11/2010 della Direzione Generale per le Antichità che modifica le disposizioni della precedente circolare (n.18 del 24/09/2010) in seguito “ad alcune osservazioni fatte pervenire dalla Confederazione Italiana Archeologi”. Il nuovo testo precisa che l'elenco “non ha carattere obbligatorio, ma è da considerarsi utilmente consultivo”, recuperando lo spirito originario con cui era stato ideato.
Ringraziamo il dott. De Caro – afferma il Presidente Giorgia Leoniperché ha saputo cambiare rotta rispetto ai suoi predecessori, accogliendo le nostre osservazioni e introducendo un nuovo metodo di lavoro, un nuovo percorso che in futuro sarà difficile per il Ministero ignorare. La nuova circolare è una grande vittoria per gli archeologi, ma soprattutto è la dimostrazione che il confronto franco e la collaborazione fattiva tra le Istituzioni e le Associazioni di categoria sono uno strumento indispensabile per tutelare la professionalità degli archeologi e garantire il rispetto delle regole.
Dopo questo passo – continua il Presidente Leoniresta tuttavia da sciogliere la questione dei criteri formativi di accesso all'elenco, soprattutto considerando le migliaia di archeologi non specializzati o dottorati, ma con decennali esperienze professionali, che sono ancora esclusi dall'elenco e che necessitano di una risposta.
La Confederazione Italiana Archeologi auspica che questo provvedimento rappresenti l'avvio della costruzione di un tavolo di confronto tra TUTTI i soggetti coinvolti nell'archeologia preventiva, per la discussione dei criteri e delle linee guida che saranno alla base del futuro decreto interministeriale in fase di elaborazione.

leggi la circolare

XIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico
Venerdì 19 Novembre 2010 - Sala Velia - ore 17.00
CRISI ECONOMICA E BENI CULTURALI: ANALISI E PROPOSTE
In cinese, la parola crisi è composta da due caratteri che significano “rischio” e “opportunità”. Ogni crisi è al tempo stesso rischio ma anche opportunità di rinascita su basi diverse, su diversi presupposti.
Il convegno si pone l'obiettivo di un ragionamento di ampia portata sul rapporto fra beni archeologici ed economia nell'ottica del momento di crisi economica.
Quali conseguenze sta provocando questa congiuntura economica sul mondo dei lavori legati ai Beni Culturali?
È possibile tramutare una crisi in opportunità di crescita e valorizzazione, ad esempio con iniziative mirate nel campo del turismo culturale, o attraverso un rilancio della valorizzazione delle professioni?
Intervengono
Antonio Iannone – Assessore alle politiche giovanili della Provincia di Salerno
Matteo Orfini - Responsabile cultura e informazione del Partito Democratico
Livia Potolicchio – Dipartimento Ambiente e Territorio CGIL
Marina Cipriani – Direttore Museo Archeologico Nazionale di Paestum
Augusto Palombini -
Confederazione Italiana Archeologi
Fabio Faggella - Cooperativa Archeologia
Francesca Longobardo - Apoikia s.r.l.
Paolo Cosenza – Impresa Ingegneri Paolo e Mauro Cosenza s.r.l.
Modera
Alessandro Pintucci -
Confederazione Italiana Archeologi
Organizzazione e Segreteria Convegno
Dot. ssa Elisa Cella eli.cella@libero.it 3385487433
Dott. Augusto Palombini augusto@palombini.net 3474565457
Ufficio Stampa
Dott.ssa Valentina Di Stefano ufficiostampa@archeologi-italiani.it

IN MEMORIA DI DOMENICO MUSTI
Confederazione Italiana Archeologi
Comunicato Stampa
18 novembre 2010
Si è spento ieri Domenico Musti, illustre docente di Storia greca, maestro di molte generazioni di storici e archeologi che si sono formati all'Università di Roma "La Sapienza".
Ne vogliamo serbare il ricordo di persona pacata e appassionata, ripensando alle oceaniche lezioni nell'aula XXII e all'Odeion, il suo manuale di Storia Greca che ha consentito a molti di noi di avvicinarsi a questa materia appassionandoci e vivendola come il romanzo di un popolo: «Il modo più autentico di mostrare rispetto per la storia dei Greci è sentirla e trattarla, innanzitutto e semplicemente, come storia di gente che ha vissuto. L'esperienza dei Greci non è librata sulla vita e lontana da essa; è la vita stessa e la realtà nella diversità delle sue manifestazioni: con in più però qualcosa che ne fa un precedente grandioso per tutta l'esperienza umana, cioè la coscienza, la riflessione, la teorizzazione, la parola che le ha espresse, la scrittura che ha dato alla parola forma stabile e, a suo modo, definitiva»
Roma, 18 novembre 2010

POMPEI: Bondi nomina nuova commissione di esperti
BONDI COMMISSIONA IL COMMISSARIO

Confederazione Italiana Archeologi
Comunicato stampa
10 novembre 2010
Il Ministro Bondi ha annunciato oggi alla Camera che verrà nominata una Commissione di esperti che «valuterà lo stato di degrado» e «detterà le linee di intervento» per evitare nuovi crolli a Pompei. Il gruppo di esperti sarà presieduto da Andrea Carandini, coadiuvato da Roberto Cecchi, Stefano De Caro, Francesca Ghedini. Il Presidente della Confederazione Italiana Archeologi Giorgia Leoni ha manifestato il proprio dissenso rispetto a questo provvedimento: "Il ministro Bondi ha già esautorato le Soprintendenze dallo svolgere il loro dovere istituzionale e, dopo i disastrosi risultati seguiti al commissariamento, cosa fa? nomina un nuova Commissione di esperti? Commissiona il commissario? Esperti che rivestono ruoli che comportano stretti legami con il ministro e che quindi li rendono non al di sopra delle parti: Carandini è stato nominato Presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali dal ministro Bondi, la Ghedini è già consigliera del ministro, Cecchi è commissario per le aree archeologiche di Roma e Ostia, Commissario per le metropolitano di Roma e Napoli e Segretario generale del MiBAC, nominato nei tre casi dal ministro stesso. Non balza agli occhi un evidente conflitto di interessi tra controllato e controllore?" Nominando la Commissione il ministro afferma che il commissariamento ha fallito e, dunque, l'on. Bondi dovrebbe interromperlo immediatamente.In merito a questa ennesima commissione di esperti il ministro dovrebbe, inoltre, chiarire alcuni punti essenziali: in base a quali criteri sono stati scelti i componenti; perchè tra i membri non compaiono strutturisti, restauratori, specialisti di architettura e analisi tecnica dei monumenti antichi; quali saranno i rapporti e le gerarchie tra commissione, commissario e soprintendenza; con quali fondi opererà; interverrà nella scelta dei soggetti che eseguiranno i lavori in regime di deroga alle legge sugli appalti? E' grave che ancora una volta l'on. Bondi abbia preferito rivestire il ruolo di coordinatore del PDL rispetto a quello di Ministro, dando al Parlamento e alla comunità internazionale risposte in merito agli equilibri della maggioranza piuttosto che spiegazioni dettagliate sull'accaduto. "Invece di continuare a mettere in discussione il valore degli archeologi del Ministeroprosegue il Presidente Leoniil Ministro Bondi dovrebbe far valere il suo ruolo politico all'interno della maggioranza e pretendere da Tremonti una deroga ai tagli sulla Pubblica Amministrazione. Recuperare fondi per potenziare il personale tecnico delle soprintendenze, ricordando che nell'ultimo concorso da archeologi Lazio e Campania sono state escluse, e per permettere a Soprintendenti e tecnici del Ministero, coadiuvati dai professionisti esterni, di tornare a svolgere la propria costante e puntuale azione di monitoraggio, conservazione e tutela del nostro patrimonio."
Roma, 10 novembre 2010

Confederazione Italiana Archeologi: sarebbe straordinario tornare alla gestione ordinaria dei BBCC
ALTRI INTERVENTI STRAORDINARI A POMPEI? NO, GRAZIE!

Confederazione Italiana Archeologi
Comunicato stampa
07 novembre 2010
La Confederazione Italiana Archeologi accoglie con stupore le dichiarazioni del Ministro Bondi che, oltre a lamentare la carenza di fondi per il suo dicastero, ha rivendicato "il grande lavoro fatto" affermando che si dimetterebbe se avesse "la certezza di avere responsabilità in quanto accaduto".
"Siamo giunti ad un punto di non ritorno – afferma il Presidente Giorgia Leoni - non è più tempo di speculazioni filosofiche e teoremi astratti: è necessario cambiare nettamente la rotta degli indirizzi politici nei beni culturali. Il settore è allo sbando e a pagarne le spese più care è il nostro stesso patrimonio, oltraggiato da continui tagli dei fondi strutturali per l'ordinario funzionamento del Minsitero, dal tracollo del concetto di bene culturale come "testimonianza avente valore di civiltà", soppiantato da quello di "strumento avente valore di speculazione", dallo svilimento delle professionalità che operano per la sua tutela e la diffusione della sua conoscenza. E cominciamo proprio dal pretendere dal Ministero delle Finanze una deroga ai tagli della spesa pubblica, recuperando fondi per i Beni Culturali"
"L'on. Bondi – continua il Presidente Leoni - non è certo responsabile di tutti i mali che affliggono il nostro patrimonio, ma è pur sempre un Ministro della Repubblica, con precisi doveri e responsabilità istituzionali. Non solo onori, passerelle e inaugurazioni, caro ministro, è il caso che lei risponda una volta per tutte, con l'onestà intellettuale che la distingue, degli sfaceli generati dai commissariamenti di Pompei, Roma e Ostia. A meno che non si voglia pensare ad un tenace accanimento del destino." "I provvedimenti annunciati – prosegue il Presidente Leoni - spaventano ancor di più: " un piano di manutenzione straordinaria per le case di Pompei, molte delle quali sono a rischio". Ancora interventi straordinari? Dopo oltre due anni di commissariamenti straordinari? Di protezione civile? Di city manager? Di gestioni prefettizie?"
All'ennesimo annuncio di interventi straordinari la Confederazione Italiana Archeologi risponde No, grazie e propone al ministro Bondi di mettere in atto un intervento questo sì straordinario: azzerare le strutture commissariali; riportare in seno al ministero la gestione della tutela e della conservazione; recuperare il valore delle operazioni ordinarie e quotidiane di monitoraggio e salvaguardia del nostro patrimonio che lo Stato ha sempre messo in atto ; restituire ai professionisti che operano nei Beni Culturali una meritata, riconosciuta e reale dignità professionale.
Roma, 07 novembre 2010

Crolla la Caserma dei Gladiatori di Pompei: per fortuna gli scavi erano chiusi e non ci sono feriti
CROLLO A POMPEI: BASTA COMMISSARI. SI FACCIANO LAVORARE I TECNICI DELLE SOPRINTENDENZE!

Confederazione Italiana Archeologi
Comunicato stampa
06 novembre 2010
La Confederazione Italiana Archeologi esprime il proprio sgomento di fronte alla notizia del crollo delle strutture della Caserma dei Gladiatori a Pompei. L’episodio si è verificato all’alba e per fortuna non si sono registrati feriti né tra il personale in servizio né tra il pubblico, visto che il sito non era ancora aperto.
Siamo stanchi - ha dichiarato il Presidente Giorgia Leonidi commentare continui crolli e danni al patrimonio archeologico del nostro paese, potendo almeno gioire del fatto che per ragioni del tutto fortuite si sia evitata una tragedia.”
Ci auguriamo – continua il Presidente Leoniche oltre alle ragioni tecniche, il Ministero abbia il coraggio di affrontare le reali cause politiche che sono alla base di questi avvenimenti. Dopo il Colosseo e la Domus Aurea continua la serie di crolli di monumenti e siti sottoposti per anni a costosissime e spesso poco competenti strutture commissariali che hanno esautorato i tecnici delle Soprintendenze dall’azione di costante tutela e monitoraggio che questi hanno sempre condotto. Evidentemente il proliferare dei commissariamenti non ha lo scopo di garantire la tutela e la conservazione del patrimonio archeologico, altrimenti le strategie e i risultati sarebbero diversi. Non possiamo più permetterci di operare in questo modo scellerato: il patrimonio archeologico italiano è un bene che appartiene a tutta l’umanità e va preservato per le generazioni future, non è un prodotto replicabile!
La Confederazione Italiana Archeologi rinnova la richiesta di un intervento urgente del Ministro Bondi per verificare lo stato di sicurezza in cui versano gli scavi di Pompei e perchè faccia un'analisi seria e trasparente dei lavori svolti e dei risultati ottenuti dalla struttura commissariale.
Roma, 06 novembre 2010

Il Presidente del Municipio XII EUR Pasquale Calzetta, il Soprintendente Luigi La Rocca e l’editore Luciano Pasquali sono lieti di invitare la S.V. alla quarta edizione del PREMIO FORMA VRBIS che si terrà presso il Museo Nazionale Preistorico Etnografico “L. Pigorini” venerdì 5 novembre 2010 alle ore 16.30 in piazza G. Marconi, 14 - Roma

locandina

La Confederazione Italiana Archeologi è stata invitata ha partecipare alla TAVOLA ROTONDA che concluderà il convegno "Archeologia preventiva: riflessioni e prospettive alla luce dei recenti aggiornamenti normativi" organizzato dall'Università degli Studi di Siena – Corso di studi “Conservazione, Gestione dei Beni Archeologici” e dal MiBAC – Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana.
Il convegno si terrà presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Siena, sede di Grosseto, via Ginori 43, il giorno venerdì 5 novembre 2010 a partire dalle ore 10.00
Programma
Ore 10:00
Saluti delle Autorità Università degli Studi di Siena, Regione Toscana, Polo Universitario Grossetano, Provincia di Grosseto, Comune di Grosseto
Introduzione dei lavori Prof.ssa Lucia Sarti, Università degli Studi di Siena
Ore 10:40
Dott. S. De Caro, Direttore Generale per le Antichità
Il quadro aggiornato della normativa nazionale
Ore 11:10
Dott.ssa A. Patera, Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana
Il ruolo della Direzione Regionale nelle attività di archeologia preventiva
Ore 11:30
Dott.ssa E. Calandra, Dirigente archeologo ispettore (Segretariato) – Soprintendente ad interim per i beni archeologici dell’Umbria & Arch. Laura Moro (direttore), Dott.ssa M.L. Mancinelli, Arch. A. Negri, Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
Il “Documento di valutazione archeologica preventiva”
Ore 11:50
Prof.ssa A. Marson, Assessore a “Urbanistica e Territorio” della Regione Toscana
intervento da confermare
Ore 12:10
Prof. G. Sassatelli, Università di Bologna
Il contributo della formazione universitaria
Ore 12:30
Ing. F. Frandi, Italferr S.p.A.
intervento da confermare

Ore 13:00
PAUSA PRANZO

Ore 14:30
TAVOLA ROTONDA
Moderatore:
Dott.ssa F. Lo Schiavo,
Soprintendente per i Beni Archeologici della Toscana.
Intervengono:
– Dott.ssa C. Ambrosini,
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia
– Prof. G. Azzena,
Università degli Studi di Sassari
– Prof. P. Carafa,
Università “La Sapienza” di Roma
– Dott. A. Favaro,
SAP – Società Archeologica s.r.l.
– Avv. M. Ghiloni,
Associazione Nazionale Costruttori Edili – ANCE
– Dott. L. Malnati,
Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna
– Dott.ssa G. Poggesi,
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana
– Dott.ssa R. Poggiani Keller,
Soprintendente ai Beni Archeologici della Lombardia
– Dott.ssa G. Leoni, Presidente della Confederazione Italiana Archeologi
– Relatore da definire,
liberi professionisti
Ore 16:30 COFFE BREAK
Ore 18:00 CHIUSURA DEI LAVORI

Archeologia Preventiva: la Confederazione Italiana Archeologi contesta ultime disposizioni del MiBAC
Elenco Archeologi: il MiBAC costituisce un albo di fatto

Confederazione Italiana Archeologi
Comunicato stampa
20 ottobre 2010
La Confederazione Italiana Archeologi esprime il proprio deciso dissenso rispetto al contenuto della circolare emanata dalla Direzione Generale per le Antichità n. 18 del 24 settembre 2010, che contiene le disposizioni in merito all’Archeologia Preventiva – Istituzione elenco e modalità d’iscrizione.
Nel testo la Direzione invita le Soprintendenze Archeologiche e le Direzioni Regionali ad informare “...le istituzioni universitarie e gli altri soggetti che collaborano abitualmente con le suddette Soprintendenze nelle attività di tutela archeologica” e le invita “...a sollecitare la più celere iscrizione all’elenco, tenuto presente che, a partire dal trentunesimo giorno dalla pubblicazione della presente circolare sul sito del Ministero, le attività di cui sopra dovranno essere affidate ai soggetti iscritti all’elenco”. Le attività a cui la circolare fa riferimento sono la “...ricognizione, raccolta e validazione dei dati archeologici relativi alle aree in cui si collocano i progetti ricadenti nelle previsioni del D.Lgs. 163/2006, artt. 95-96”.
La circolare ministeriale – sostiene il Presidente Giorgia Leoniconferma purtroppo tutti i dubbi e le preoccupazioni espresse dalla Confederazione, fin dal 2005, circa la natura e le modalità di gestione dell’Elenco che, in seguito a queste nuove disposizioni, viene a costituire di fatto un albo degli archeologi.
Il MiBAC, pur avendo più volte garantito che l’Elenco avrebbe avuto un valore esclusivamente ricognitivo, dà nei fattti alle soprintendenze direttive ben precise che conferiscono all’Elenco un carattere abilitante e vincolante, malgrado quanto espresso dal Consiglio di Stato il 13 marzo 2006.
E’ inaccettabile che il MiBAC – prosegue il Presidente Giorgia Leoninon si preoccupi minimamente di escludere dai lavori normati dalla Legge sull’Archeologia Preventiva migliaia di archeologi che da decenni collaborano con le Soprintendenze lavorando nei cantieri, negli archivi e nei magazzini, premurandosi però di attivare i propri uffici periferici a sollecitare le Istituzioni Universitarie ad iscriversi all’Elenco.
La Confederazione Italiana Archeologi chiede al Ministro on. Bondi di intervenire urgentemente e di apportare le necessarie modifiche dopo aver avviato un confronto franco e concreto con i professionisti sulla cui vita lavorativa e personale ricade il procedimento, evitando di continuare a gestire la discussione esclusivamente all’interno della cerchia ristretta dei dirigenti ministeriali e dei professori universitari.

leggi la circolare

E' mancato a Genova il prof. Tiziano Mannoni, insigne studioso di Archeologia
Profondo cordoglio per la scomparsa del Prof. Mannoni

Confederazione Italiana Archeologi
- sede Liguria
Comunicato stampa
18 ottobre 2010
La Confederazione Italiana Archeologi esprime profondo cordoglio per la scomparsa del prof. Tiziano Mannoni, insigne studioso di Archeologia medievale, Archeologia della produzione, Archeologia dell'architettura, Archeologia globale. Erede di Nino Lamboglia, è stato membro dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri e fondatore del Gruppo Ricerche della sezione genovese e dell'ISCUM.
E' difficile circoscrivere il suo campo di azione, egli stesso considerava necessarie molte scienze per poter svolgere il lavoro dell'Archeologo. Possiamo ricordare però come definiva la professione dell’archeologo: ”L'archeologo perlustra passo passo la superficie del territorio, e tutto ciò che su di esso è ancora costruito; registra tutte le informazioni fisiche, parlate e scritte; fa fare le opportune prospezioni ed analisi archeometriche; e, quando ha un quadro generale abbastanza attendibile, decide il minimo di scavi necessari per completare la storia oggettiva di quel territorio".
Vogliamo ricordare, in particolare, la passione che ha sempre dedicato alla ricerca e all'insegnamento, insieme alla generosità e all’energia profuse nelle numerose conferenze dedicate ai giovani studenti, che rassicurava spesso dicendo che "per fare una buona ricerca non servono molti soldi".
Ricorderemo sempre la capacità di condividere il suo sapere e di coinvolgere i suoi interlocutori attraverso la grande passione per la disciplina che lo animava.
Da oggi agli Archeologi italiani e liguri in particolare mancherà un grande maestro.
I funerali si terranno domani alle 11:45 nella Parrocchia S. Giuseppe Cottolengo a Genova.
Ufficio Stampa Confederazione Italiana Archeologi - sede Liguria

La Confederazione Italiana Archeologi a
VOCAZIONE ROMA
La Confederazione Italiana Archeologi, nella persona della dott.ssa M. Cristina Leotta, membro del Direttivo Regionale del Lazio, ha partecipato, insieme all’ing. Lupoi Presidente del CoLAP, alla manifestazione “VOCAZIONE ROMA. Identità e innovazione per una metropoli globale”, che si è svolta a Grottaferrata l’8 e il 9 ottobre 2010.
All’evento, che prevedeva una riunione plenaria e una serie di workshop, ha presenziato il Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti.
Il nostro intervento si è tenuto all’interno del workshop “Vocazione Professioni” ed è stato introdotto da quello dell’Ing. Lupoi. In un contesto rappresentato per lo più dai professionisti ordinistici, è stata molto importante la nostra presenza per spiegare ancora una volta quale sia il lavoro dell’archeologo, purtroppo ancora percepito come un hobby più che come una professione.
Una professione con problemi analoghi a quelli degli altri liberi professionisti: incertezza del futuro, oneri previdenziali, difficoltà di accesso al credito, totale mancanza di coperture in caso di maternità o malattia.

A questo proposito si è accennato ai risultati ottenuti dalla C.I.A.-Lazio
: una proposta di tariffario equo e condiviso, il riconoscimento della Laurea come titolo base per ottenere il patentino da guida turistica, la partecipazione al Coordinamento nato per contestare il commissariamento della Soprintendenza Archeologica di Roma e Ostia e infine la progettazione e realizzazione del progetto “Osservatorio Archeologi al Lavoro” (OsAL), finanziato dalla Provincia di Roma e dal V Municipio di Roma
.
L’OsAL ci ha permesso di acquisire dati fondamentali per conoscere quanti archeologi prestano la loro opera nel territorio romano e quali siano specificamente le mansioni da loro svolte. E’ stata inoltre evidenziata l’importanza del nostro lavoro in una città e in una provincia come quella di Roma, sottolineando le ricadute economiche e gli sviluppi lavorativi che l’archeologia potrebbe avere, data la ricchezza del patrimonio culturale locale.
Si è quindi stigmatizzata l’assenza di un cenno all’archeologia nel documento presentato dal Presidente Zingaretti, sebbene si sia parlato per l’intera serata della necessità di fare sistema a Roma, dove non può più bastare il Colosseo: è necessario valorizzare gli splendidi monumenti che sorgono in provincia di Roma spesso abbandonati per mancanza di fondi e ignorati dai flussi turistici.
Per questo abbiamo chiesto alla Provincia di intervenire, avviando un processo virtuoso in cui si faccia davvero un sistema coi piccoli musei civici, con le strutture di ricezione turistica e con gli archeologi. Abbiamo chiesto alla Provincia di non seguire la politica miope del Governo che continua a tagliare i fondi al Ministero per i Beni Culturali, ma di far sì che “La cultura faccia mangiare molta gente”, parafrasando al contrario quanto affermato nei giorni scorsi dal Ministro Tremonti.
Alla fine della serata, abbiamo incontrato il Presidente Zingaretti che si è detto disponibile alla collaborazione con l’associazione, dimostrando particolare attenzione agli aspetti pratici della professione.

La Confederazione Italiana Archeologi invita tutti gli associati a COMPETE.R.E. - COMPETENZE RICONOSCIUTE NELL´ECONOMIA il 22 OTTOBRE 2010 dalle ore 09.00 alle 18.00 presso VILLA MIANI in Via Trionfale, 151 - Via Cadlolo, 121.
Una grande iniziativa, promossa dal CoLAP, per creare un momento di incontro con le forze politico/istituzionali ed uno spazio aperto alla società civile per conoscere e discutere i temi che attengono al mondo delle nuove professioni e all’associazionismo professionale.
La manifestazione si propone di offrire lo spazio e gli strumenti per una riflessione su temi, quali:
- il ruolo sociale delle professioni non regolamentate ed il loro contributo al superamento della crisi;
- qualità, competenze ed aggiornamento nel mercato dei servizi professionali;
- il processo di ammodernamento e liberalizzazione del sistema professionale italiano in linea con le direttive comunitari e gli obiettivi di Lisbona.
EVENTO CENTRALE
(SALONE DELLE FESTE)
moderato da Marina Nalesso, TG1 Economia
IL CITTADINO GARANTITO“ - sessione della mattina
Sarà il cuore politico della manifestazione, occasione di incontro con i rappresentanti politici di maggioranza ed opposizione, rappresentanti istituzionali, associazioni di consumatori, forze sindacali e datoriali e sarà occasione per affrontare i temi connessi al mondo delle associazioni professionali.
QUALITA´, UTILITA´, INNOVAZIONE delle professioni associative saranno al centro del dibattito della mattina.
LO SHOW ROOM DELLE PROFESSIONI“ - sessione pomeridiana
Momento dedicato all´approfondimento scientifico sul mondo delle associazioni professionali.
Interveranno rappresentanti internazionali, fondazioni politiche, ricercatori ed esperti del settore.
I lavori vedranno il coinvolgimento diretto in sala di alcuni professionisti ed il loro contributo offrirà lo spunto per continuare la discussione sui temi dell´associazionismo e delle professioni non regolamentate.
EVENTI COLLATERALI
Workshop, seminari, direttivi, dimostrazioni, spazi espositivi, per dare massima visibilità alle associazioni e ai professionisti.
Un percorso aperto a tutti che presenterà nel concreto il mondo delle professioni non regolamentate, chi sono e cosa fanno, un luogo interamente dedicato alle associazioni per conoscersi e farsi conoscere.

Confederazione Italiana Archeologi: inaccettabili le dichiarazioni di Resca
I professionisti dei Beni Culturali meritano rispetto e tutele”

Confederazione Italiana Archeologi
Comunicato stampa
06 ottobre 2010
La Confederazione Italiana Archeologi manifesta ferma disapprovazione per le dichiarazioni rese dal cav. Resca, che ha denunciato la scarsità di "risorse, sia economiche che umane, che di competenze necessarie, rispetto al grande patrimonio che abbiamo."
"Le parole di Resca sono inaccettabili. In qualità di Direttore Generale del MiBAC – dichiara il Presidente Giorgia Leoni – dovrebbe forse avere cura di informarsi sulla professionalità, le competenze e le potenzialità dei migliaia di professionisti italiani che operano nel settore dei Beni Culturali. Professionisti, sia interni che esterni all'organico del MiBAC, che da anni partecipano al processo di tutela, conservazione, restauro, conoscenza e valorizzazione del nostro patrimonio, senza alcun riconoscimento giuridico da parte dello Stato, senza alcuna tutela e garanzia professionale."
"Gradiremmo un maggiore rispetto – continua il Presidente Giorgia Leoni – per gli archeologi e per tutti i professionisti dei Beni Culturali, soprattutto da personalità che, chiamate da altri settori a prestare le proprie competenze, ricoprono incarichi istituzionali in un settore sempre definito strategico, ma costantemente vittima di tagli economici e mortificazioni professionali."
La Confederazione Italiana Archeologi chiede una convinta smentita pubblica da parte del ministro Bondi, occasione per il tante volte auspicato impegno concreto del Ministero per il riconoscimento delle figure, dei ruoli e delle competenze di tutti i professionisti italiani dei Beni Culturali.

Elenco archeologi: Confederazione Italiana Archeologi lancia la campagna "AGGIUNGIMI ALL'ELENCO"
L'elenco del Ministero esclude migliaia di archeologi italiani

Confederazione Italiana Archeologi
Comunicato stampa
22 settembre 2010
La Confederazione Italiana Archeologi accoglie con favore la notizia che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali dopo molti mesi di attesa e di silenzio abbia finalmente reso pubbliche le procedure per l'iscrizione all'elenco degli archeologi che verrà gestito dallo stesso MiBAC.
"Siamo molto soddisfatti – afferma il Presidente Giorgia Leonidi aver contribuito all'inclusione nell'elenco di società e cooperative archeologiche, che erano state escluse nel mancato rispetto delle leggi, del mercato e del lavoro svolto da queste."
La Confederazione Italiana Archeologi rileva, però, che i dubbi e le perplessità sollevati negli ultimi anni sono caduti nel vuoto: il Ministero ha lavorato al decreto attuativo senza ritenere utile confrontarsi con i professionisti, affidandosi esclusivamente ai propri tecnici e agli accademici, totalmente ignari dell'esperienza e delle realtà lavorative degli archeologi non strutturati.
"L'elenco conferma l'esclusione – continua la Presidente Leonidelle migliaia di archeologi professionisti che, privi di specializzazione o dottorato, lavorano da anni e decenni sui cantieri, nei magazzini e nei musei, a supporto o spesso in sostituzione del personale tecnico delle Soprintendenze. Il Ministero dovrebbe rendersi conto che secondo questi criteri solo pochissimi tra soprintendenti e funzionari tecnici potrebbero iscriversi a quell'elenco. Evidentemente per il Ministero la laurea di uno strutturato vale più di quella di un libero professionista! E' inaccettabile"
La Confederazione Italiana Archeologi lancia la campagna "AGGIUNGIMI ALL'ELENCO" invitando tutti gli archeologi italiani dotati di laurea di vecchio ordinamento, laurea triennale o specialistica ad inviare la domanda di iscrizione all'elenco secondo le modalità indicate dal Ministero.

La Confederazione Italiana Archeologi si impegna affinchè, in linea con la politica di trasparenza avviata dal ministro Bondi, il Ministero renda noti i numeri delle domande ricevute, di quelle accettate e di quelle rifiutate, ricavandone dati concreti e statistiche riguardanti la nostra professione. Siamo sicuri che quando saranno note le proporzioni del fenomeno il Ministero non potrà non modificare il decreto, includendo anche i professionisti che oggi sono ingiustamente esclusi e avviando concretamente il processo di riconoscimento della nostra professione.

On line moduli per iscrizione alla VIARC
(Valutazione Impatto ARCheologico)
Sul sito del MIBAC sono finalmente online i moduli per l’iscrizione all’elenco dei soggetti abilitati a svolgere le attività di documentazione e valutazione archeologica preliminare (VIARC), previsto dalle norme sull’archeologia preventiva introdotte con il DM n. 60 del 20 marzo 2009 e successivo regolamento.
Queste le diverse liste a cui è possibile iscriversi:
Dipartimenti/Istituti Archeologici Universitari Italiani e SAIA
Dipartimenti/Istituti Archeologici Universitari Stranieri
Centro Interdipartimentale Italiano
Centro Interdipartimentale Straniero
Docenti singoli
Liberi professionisti
Societa' private

https://www.archeologiapreventiva.beniculturali.it/

Cari soci e colleghi, la Confederazione Italiana Archeologi è stata invitata a collaborare all'inziativa qui di seguito illustrata e della quale potrete sapere di più sul sito ad essa dedicata.
L'iniziativa prevede la partecipazione di 2/3 studenti di archeologia (laureandi, specializzandi o dottorandi), con particolare interesse per la valorizzazione e la musealizzazione all'aperto di siti archeologici.
Qui di seguito l'invito ufficiale con le specifiche del caso.
"Cari studenti,laureandi, specializzandi e dottorandi di achitettura, restauro e archeologia, siete invitati a partecipare al workhsop internazionale di progettazione sostenibile in area archeologica,"Beyond Pompeii".
Partecipano al workshop studenti provenienti da
Maryland University
University of Miami
Cornell University
University of Oregon
Università Federico II di Napoli
Politecnico di Bari
Sapienza Università di Roma
Il workshop organizzato sotto gli auspici della Fondazione Restoring Ancient Stabiae, riguarderà la progettazione, nel distretto culturale dell'Ager Stabiano, di siti selezionati da 11 comuni partner del progetto, ciascuna università si occuperà di un determinato territorio.
Comuni partner:
Castellammare di Stabia
Gragnano
Torre Annunziata
S. Maria La Carità
S. Antonio Abate
Lettere
Pimonte
Vico Equense
Sorrento
Casola di Napoli

Abbiamo elaborato dei temi sperimentali di progettazione integrata, in stretto rapporto con il contesto storico archeologico e con un forte orientamento alla sostenibilità, ma con il preciso intento di realizzare i progetti, in una seconda fase.
La prima fase residenziale del workshop (17-26 settembre) si svolgerà a Castellammare di Stabia, ma sarà possibile proseguire a lavorare in sede ai progetti fino a dicembre.
Verremo ospitati presso l' Istituto Internazionale Vesuviano per l'Archeologia e le Scienze Umane, il soggiorno e il vitto sono gratuiti. Dovremo provvedere solamente al viaggio, magari organizzandoci con il car-sharing.
Il sito del workshop è http://www.beyondpompeii.com/
Il sito della Fondazione RAS http://www.stabiae.com/
Il responsabile scientifico del workshop
Alessandro Camiz, Ph.D.
Assegnista di ricerca Sapienza Università di Roma Dipartimento di Architettura e Costruzione Laboratorio di Lettura e Progetto dell'Architettura
via A. Gramsci 53
00197 Roma
06 49919133 - fax 06 49919240 - 338 8713648
alessandro.camiz@uniroma1.it
http://w3.uniroma1.it/lpa

Il MiBAC cerca fondi per la tutela dopo le sollecitazioni della Confederazione Italiana Archeologi
Tutela e archeologi: alle parole seguano fatti concreti

Confederazione Italiana Archeologi
Comunicato stampa
06 agosto 2010
LEGGI IL COMUNICATO STAMPA>>

A seguito della prima segnalazione effettuata dalla Confederazione Italiana Archeologi il 21 giugno 2010 e al successivo comunicato stampa del 3 agosto 2010 relativo ai gravissimi tagli alla tutela del patriomonio culturale e del paesaggio decisi con la Manovra Finanziaria, riportiamo di seguito una intervista al Presidente Giorgia Leoni pubblicata dal Corriere della Sera giovedì 5 agosto 2010.

Finanziaria 2010: confermati i tagli alla tutela del patrimonio culturale e del paesaggio
Il Ministero abdica al proprio compito istituzionale: chi farà la tutela del territorio?

Confederazione Italiana Archeologi
Comunicato stampa
03 agosto 2010
LEGGI IL COMUNICATO STAMPA>>

Il Consiglio Direttivo della Confederazione Italiana Archeologi - sede Liguria
CONVOCA
per il giorno 30 luglio 2010 nell'Aula Magna Via Balbi 2 - Genova alle ore 15:00 l'Assemblea dei soci, allargata ad eventuali interessati, e a seguire del Consiglio Direttivo
LEGGI LA NOTIZIA>>

La Confederazione Italiana Archeologi in Liguria:
il neonato Consiglio Direttivo imposta il lavoro

Confederazione Italiana Archeologi – sede Liguria
Comunicato stampa
27 luglio 2010
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NUOVE AGEVOLAZIONI PER GLI ASSOCIATI DELLA CONFEDERAZIONE ITALIANA ARCHEOLOGI
La Confederazione Italiana Archeologi ha stipulato alcune nuove convenzioni da mettere a disposizioni dei propri associati.
Grazie all'interessamento del Presidente di Ass.O.Tu.R. Ascea-Golfo di Velia, Associazione di Operatori Turistici che opera nell'area del Parco Archeologico di Elea-Velia, siamo stati in grado di attivare molti accordi, per la maggior parte con strutture alberghiere della zona. Altri acordi ci sono stati richiesti direttamente dalle attività interessate. Sperando di offrirvi un servizio sempre più completo possibile, mettiamoa vostra disposizione l'indirizzo convenzioni@archeologi-italiani.it per eventuali suggerimenti.
Di seguito riportiamo l'elenco della struttura con cui ci siamo convenzionati, divise per categoria.
In collaborazione con Ass.O.Tu.R. Ascea-Golfo di Velia, Magicomar Hotel, Casa De Luca, Hotel Residence Solone, Residence Belvedere (alberghi), Archeotrekking (agenzia di viaggi); gli altri alberghi sono il Calypso Art Hotel a Paestum.
I dettagli delle singole convenzioni sono disponibili nella pagina CONVENZIONI

Con molto piacere ricordiamo ai nostri soci, nello spirito di collaborazione e amicizia iniziato anni fa, che l'Agenzia Magna Grecia pubblicheràil nuovo annuario dei Professionisti dei Beni Culturali.
L'Agenzia Magna Graecia sta per pubblicare il nuovo annuario dei "Professionisti dei Beni Culturali". Quest'anno non verrà stampato come volume singolo ma in abbinamento alla IV edizione dell' "Annuario dei Beni Culturali 2010 - 2011".
L’obiettivo principale dell’Annuario è la creazione di un rapporto stretto tra domanda e offerta di lavoro tra gli Enti e le Imprese e tutti coloro che operano nel settore dei beni culturali o hanno una preparazione universitaria in questo settore e desiderano inserirsi nel mondo del lavoro. I risultati si sono già visti negli anni passati, per cui invitiamo tutti i laureati in discipline inerenti i beni culturali ad inviare la propria scheda di adesione.
Vi ricordo che, come sempre, l’adesione è COMPLETAMENTE GRATUITA e non implica assolutamente nessun obbligo. Per aderire basta visitare il sito www.professionistiperlacultura.it/iscrizioni1.php e compilare il modulo via web facendo attenzione ad inserire i propri dati in modo corretto. Vi chiediamo, inoltre, di diffondere il presente messaggio a tutti i Vs. contatti!
Maggiori info allo 08281962550, al 3294090272 oppure è possibile visitare il sito www.professionistiperlacultura.it.
Grazie per l'attenzione e cordiali saluti

Avviso pubblico: ricerca professionalità per affidamento incarichi a professionisti
ENTE RISERVE SACRO MONTE DI ORTA, MONTE MESMA E COLLE TORRE DI BUCCIONE (NO)
Pubblichiamo il testo integrale del bando di gara per la "FORMAZIONE di un ELENCO di PROFESSIONISTI per l’AFFIDAMENTO di INCARICHI PROFESSIONALI di IMPORTO INFERIORE ad €100.000,00" inviatoci dal Direttore dell'ENTE RISERVE SACRO MONTE DI ORTA, MONTE MESMA E COLLE TORRE DI BUCCIONE. In allegato troverete il testo integrale del bando e gli allegati per la partecipazione.
Su esplicita richiesta della Confederazione Italiana Archeologi
si precisa che il requisito relativo all'appartenenza ad un Ordine o un Albo non si ritiene valido per la nostra categoria professionale

Avviso pubblico

Modello CV

Modello domanda

Precisazione dell'avviso



Riaperto il bando per lo scavo di Fratte: accolte le richieste della Confederazione Italiana Archeologi
Bando della Provincia di Vicenza: una vittoria per gli archeologi professionisti
Confederazione Italiana Archeologi
Comunicato stampa
14 luglio 2010

testo del bando
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Bando di gara: attività di censimento nel territorio di Verbano Cusio Ossola
Pubblichiamo il testo integrale del bando di gara per "l'affidamento del servizio per attività di censimento, ricerca, descrizione, raccolta documentazione fotografica di siti e manufatti di interesse archeologico nel territorio del Verbano Cusio Ossola" inviatoci dall'ufficio Settore V Sviluppo socio-culturale ed attività turistiche. In allegato troverete il testo integrale del bando e gli allegati per la partecipazione.

Presentazione del bando.pdf (91Kb)

Approvazione del bando.pdf (183Kb)

Bando SITINET.doc (251Kb)

Allegato A.doc (253Kb)

Scheda di inventario.pdf (23Kb)



Emendamento alla Finanziaria propone il condono della detenzione di beni archeologici
Archeocondono: una piccola multa e il reato è cancellato!
Confederazione Italiana Archeologi
Comunicato stampa
09 luglio 2010

testo della bozza
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Provincia di Vicenza: volontari al posto dei professionisti!
Provincia di Vicenza: volontariato requisito per partecipazione a gara d'appalto per scavi archeologici
Confederazione Italiana Archeologi
Comunicato stampa
25 giugno 2010
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La Finanziaria 2010 mette a rischio la tutela del patrimonio archeologico e del paesaggio
Finanziaria 2010: la tutela si farà dal finestrino dell'autobus?
Confederazione Italiana Archeologi
Comunicato stampa
21 giugno 2010
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Continuano le agevolazioni che la Confederazione Italiana Archeologi offre ai suoi associati. Da anni ormai cerchiamo di offrire una vasta gamma di convenzioni per semplificare e rendere meno onerosa la nostra vita professionale e anche i nostri momenti di svago.
La Confederazione Italiana Archeologi è l'associazione italiana di professionisti dell'archeologia con maggior numero di servizi offerti, sconti e facilitazioni. Oggi aggiungiamo due tasselli che speriamo possano essere utili a tutti voi: Cliponweb e il B&B VillaFlora.
Come sempre i dettagli delle offerte sono presenti nella pagine delle Convenzioni.

Restano pesanti i tagli dei finanziamenti pubblici agli Istituti di cultura e al MiBAC
Tagli in Finanziaria: quale futuro per l'archeologia italiana?
Confederazione Italiana Archeologi
Comunicato stampa
02 giugno 2010
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Nella lista degli Istituti che perdono i finanziamenti pubblici colpita l'Archeologia italiana
Pesanti tagli in Finanziari a Istituti e Scuole Archeologiche
Confederazione Italiana Archeologi
Comunicato stampa
29 maggio 2010
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Sabato 29 maggio Fillea Restauro organizza la mostra fotografica "I fantasmi dei cantieri" a Napoli
Contratto dell'edilizia garanzia di tutela e sicurezza degli archeologi
Confederazione Italiana Archeologi
Comunicato stampa
28 maggio 2010
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CONVOCAZIONE ASSEMBLEA DELLA LIGURIA
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EDIARCHE’: domenica 23 ore 17 dibattito organizzato dalla Confederazione Italiana Archeologi
Dall'editoria per l'archeologia all'editoria per gli archeologi
Confederazione Italiana Archeologi
Comunicato stampa
21 maggio 2010
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I Salone dell’Editoria Archeologica di Roma
Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini
SOPPALCO OCEANIA
Domenica 23 Maggio 2010 dalle ore 17.00

Dall’editoria per l’archeologia all’editoria per gli archeologi.
Il contributo della
Confederazione Italiana Archeologi
al dibattito sulla professione archeologica in Italia.


La
Confederazione Italiana Archeologi invita i propri Soci e il Pubblico del Salone (link) a prendere parte all’incontro nel quale saranno presentate le pubblicazioni curate dall’associazione sulla formazione, le condizioni e il riconoscimento del lavoro degli archeologi in Italia.
Dal 20 al 23 maggio La Confederazione Italiana Archeologi sarà comunque presente con un proprio stand a disposizione dei Soci e di quanti fossero interessati a collaborare o ad avere informazioni sulle attività e sui progetti dell’associazione. Sarà inoltre possibile tesserarsi o rinnovare la propria iscrizione.
Ricordiamo a tutti che il I Salone dell’Editroria Archeologica di Roma (link) è un evento patrocinato dalla Confederazione Italiana Archeologi.

Colosseo/L’archeologa: Crollo campanello allarme, basta rattoppi. “Evento grave,a Roma serve politica manutenzione oltre emergenza”
Roma, 12 mag. (Apcom) – Il piccolo crollo della malta sulla volta del piano terra del Colosseo, domenica scorsa, “è stato una cosa da poco, ma è l’ennesimo campanello d’allarme e conferma la necessità, come diciamo da tempo, di studiare per i monumenti antichi di Roma un piano di interventi e di manutenzione continua”. A sostenerlo, intervistata da Apcom, è l’archeologa Giorgia Leoni, Presidente della Confederazione Italiana Archeologi.
All’Anfiteatro flavio, spiega, “non è crollata parte della volta, ma parte della preparazione con intonaco del rivestimento della volta. È stato per fortuna un frammento piccolo e, ovviamente, un fatto minore rispetto al crollo della Domus Aurea qualche settimana fa. Ma per fortuna non passava nessuno, le conseguenze potevano essere più gravi”.
Secondo l’archeologa il crollo rimane comunque un “evento grave”, perchè “è avvenuto a distanza di un mese da quello alla Domus Aurea. Il Colosseo è un monumento visitato da migliaia di visitatori al giorno e necessita di una manutenzione costante e continua, di interventi sulla sua sicurezza e sullo stato delle murature romane. Il Colosseo non ha problemi strutturali. Non è al livello di degrado della Domus Aurea, anche perchè negli anni sono stati fatti una serie di operazioni, ma è comunque molto antico e subisce gli effetti di smog e traffico”.
Del resto, prosegue Leoni, “anche questo piccolo crollo va inserito nel momento che sta vivendo il sistema di controllo e manutenzione dei monumenti della capitale. La Soprintendenza archeologica di Roma ha un cda, una capacità di spesa, un’autonomia di bilancio e può spendere autonomamente. Da marzo 2009 è anche commissariata per via del degrado di alcune aree e per la situazione di sofferenza causata dalle piogge del dicembre del 2008?.
In teoria la Soprintendenza potrebbe andare in deroga alla normativa vigente sugli appalti. Per fortuna il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro ha riferito che questo non è successo, ma si è invece seguita la procedura ordinaria. Noi siamo assolutamente contrari al commissariamento, ma perchè allora – si domanda la Presidente della CIA– è stato allora introdotto senza che poi sia stato sfruttato?. La verità è che la Soprintendenza ha carenza di personale e molti monumenti, come il Colosseo, hanno subito tagli ai fondi per i restauri”.
Per questo, conclude Leoni, non serve e non basta “rattoppare l’emergenza” e i singoli danni, ma a Roma per il Colosseo e per tante altre aree archeologiche, anche di minore importanza, che versano nel degrado “è necessaria una politica culturale che vada oltre la contingenza: si pensi a un piano che sia a lungo termine. Non ci possono essere solo interventi di emergenza”.

L'on. Giro annuncia un piano di investimenti per il Colosseo: 23 milioni di euro da imprenditori
Trasparenza e qualità dei lavori: urge un nuovo sistema degli appalti nei Beni Culturali
Confederazione Italiana Archeologi
Comunicato stampa
11 maggio 2010
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Crollo stamattina di strutture all’interno del Colosseo, per fortuna non ci sono stati feriti
Crollo al Colosseo: chiarezza sui risultati del commissariamento della Soprintendenza Archeologica di Roma
Confederazione Italiana Archeologi

Comunicato stampa
09 maggio 2010
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/05/09/visualizza_new.html_1790341296.html
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_maggio_9/colosseo-cade-pezzo-1602987068079.shtml
http://temporeale.libero.it/libero/fdg/3637659.html
http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/italia/2010/05/09/AM4jK5fD-restauro_frammenti_colosseo.shtml
http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=29036&sez=HOME_ROMA&npl=&desc_sez=
http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=124&ID_articolo=927&ID_sezione=274&sezione=
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Rendiamo noto che sabato 8 maggio 2010 dalle ore 11.00 all'Università La Sapienza di Roma si terrà la cerimonia commemorativa del prof. Renato Peroni, scomparso il 4 maggio scorso.
La Confederazione Italiana Archeologi vuole rendere omaggio al prof. Peroni tramite uno dei Suoi scritti facente parte di ExNovo - Archeologi e Società, la rivista online reaizzata all'inizio del nostro cammino associativo. L'analisi storica e lo sprone da parte Sua ad andare avanti nel nostro cammino, ricercando la coesione tra TUTTI gli archeologi, rimango ancora oggi attuali e divengono, ancor più dopo la Sua scomparsa, una motivazione profonda che deve spingere tutti noi a fare sempre di più per noi stessi e per la nostra professione.
Ancora una volta grazie per i Suoi insegnamenti!

Incontro tra la Confederazione Italiana Archeologi Liguria e il Soprintendente dei Beni Archeologici della Liguria
In seguito all’Assemblea Regionale del 25 marzo scorso, che ha costituito la Sede Regionale ligure, il 7 aprile 2010 una rappresentanza del Consiglio Direttivo Regionale ha incontrato il Soprintendente ai beni Archeologici della Liguria Dott. Gambari.
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Si è spento oggi a Roma il prof. Renato Peroni, insigne studioso di Protostoria italiana ed europea
La Confederazione Italiana Archeologi esprime profondo cordoglio per la scomparsa del prof. Peroni
Confederazione Italiana Archeologi

Comunicato stampa
04 maggio 2010
LEGGI IL COMUNICATO STAMPA>>

Il Ministro Bondi si impegna per gli archeologi
Confederazione Italiana Archeologi

Comunicato stampa
31 marzo 2010
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Crolli alla Domus Aurea. Il vero problema di Roma è la pioggia!
Confederazione Italiana Archeologi

Comunicato stampa
30 marzo 2010
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In occasione delle elezioni Regionali, la Confederazione Italiana Archeologi ha scritto e presentato ai Candidati Presidente di alcune Regioni una lettera di proposte mirate al miglioramento di alcuni aspetti della nostra vita lavorativa riguardanti ambiti di pertinenza delle Regioni.
Trovate i testi delle lettere, in formato pdf, all'interno della sezione DOCUMENTI del nostro portale.
Chiunque volesse commentare i contenuti o proporre nuove iniziative potrà collaborare con noi scrivendo una mail a info@archeologi-italiani.it indicando come oggetto PROPOSTE ELEZIONI REGIONALI e la propria regione di appartenenza.

RESOCONTO DELL'ASSEMBLEA DELLA CONFEDERAZIONE ITALIANA ARCHEOLOGI IN LIGURIA
Si è tenuta il 25 marzo u.s., nell’Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Genova, un’assemblea della Confederazione Italiana Archeologi alla presenza di studenti e professionisti del settore che operano nel territorio ligure.
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ASSEMBLEA DELLA CONFEDERAZIONE ITALIANA ARCHEOLOGI IN LIGURIA
La Confederazione Italiana Archeologi invita tutti i soci, gli studenti, professori, professionisti, e interessati a partecipare e a diffondere la notizia dell'assemblea regionale che si terrà Giovedì 25 marzo 2010 a Genova dalle ore 15 presso l'Aula Balbi della Facoltà di Lettere e Filosofia.
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E' NATA LA SEDE REGIONALE DEL TRENTINO ALTO ADIGE DELLA CONFEDERAZIONE ITALIANA ARCHEOLOGI
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PROFESSIONE ARCHEOLOGO: DALLA FORMAZIONE UNIVERSITARIA ALL’ATTIVITA’ LAVORATIVA
la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e la Confederazione Italiana Archeologi si fanno promotrici di un secondo incontro che si terrà nell'Aula Sabatino Moscati della Facoltà di Lettere lunedì 1 marzo 2010, dalle ore 9,30 alle 18,30, tra docenti di discipline archeologiche, rappresentanti delle Istituzioni preposte alla tutela e alla valorizzazione del nostro patrimonio storico-artistico, aziende private e liberi professionisti, nel corso del quale verranno analizzati i problemi inerenti i vari aspetti della carriera lavorativa dell’archeologo.
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ASSEMBLEA DELLA CONFEDERAZIONE ITALIANA ARCHEOLOGI IN TRENTINO ALTO ADIGE
La Confederazione Italiana Archeologi invita tutti ghli interessati a partecipare all'assemblea che si terrà Venerdì 19 febbraio 2010 a Rovereto (TN).
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La Soprintendenza non sa spendere, il patrimonio soffre e gli archeologi restano senza lavoro!”
Associazione Nazionale ArcheologiConfederazione Italiana Archeologi
Comunicato Stampa
10 febbraio 2010
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La Confederazione Italiana Archeologi ha richiesto al Soprintendente di Roma, dott. Angelo Bottini, un incontro urgente per chiarire eventuali anomalie nella gestione di contratti e di incarichi che la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma non avrebbe onorato nei confronti di molti colleghi archeologi collaboratori esterni.
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La Confederazione Italiana Archeologi ha ricevuto, nel corso degli ultimi giorni, numerose segnalazioni di colleghi archeologi circa anomalie nella gestione dei contratti da parte della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma. Tali anomalie riguardano: proposte di contratti e preventivi che da mesi attendono di avere riscontro da parte dell'Amministrazione; contratti già firmati che dopo mesi dalla consegna dei lavori risultano non ancora onorati.
Come è noto il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e le Soprintendenze Archeologiche, in particolare, soffrono di gravi carenze di personale e, per assolvere ai propri compiti istituzionali, si avvalgono, ormai da decenni, di centinaia di professionisti archeologi che prestano la propria opera come collaboratori esterni.
"Sono gli archeologi - afferma il Presidente Giorgia Leoni - che, da anni, operano nei cantieri, nei magazzini, nei musei e nelle aree archeologiche delle nostre soprintendenze, mettendo la propria professionalità al servizio dello Stato e partecipando al processo di conoscenza, tutela e valorizzazione del nostro patrimonio archeologico. Sono i professionisti che quotidianamente affrontano le mille difficoltà legate alla gestione di un mestiere che fatica a diventare professione."
"Sono gli archeologi collaboratori esterni - continua il Presidente Giorgia Leoni - che permettono ogni giorno alle soprintendenze archeologiche di assolvere a quei doveri fondamentali che la Costituzione assegna loro e a cui non sarebbero mai in grado di fare fronte esclusivamente con i propri organici interni."
In un più ampio processo di modernizzazione e razionalizzazione delle spese della Pubblica Amministrazione, anche le soprintendenze si stanno confrontando con nuove norme che impongono verifiche puntuali e controlli più attenti sulla trasparenza e la legittimità degli incarichi affidati.
Proprio grazie al processo di trasparenza, sul sito internet della SSBAR è possibile leggere i Programmi di Interventi previsti nel Bilancio 2009, in cui importanti somme sono assegnate proprio a quei servizi che la Soprintendenza affida agli archeologi collaboratori esterni al fine di raggiungere gli scopi istituzionali dell'Amministrazione. E' importante che la SSBAR trovi in tempi brevi gli strumenti normativi per risolvere questa situazione, aggravata dal momento di profonda crisi economica che affligge tutto il paese, in cui le strutture della pubblica amministrazione sono giudicate soprattutto in base alla loro capacità di spesa.
La Confederazione Italiana Archeologi chiede, dunque, un intervento urgente del Soprintendente Angelo Bottini al fine di verificare la situazione dei contratti degli archeologi collaboratori esterni e di risolvere eventuali anomalie e problemi nella gestione degli incarichi loro affidati.

APPELLO AL GOVERNO E AI GRUPPI PARLAMENTARI
Come riformare le Partite Iva e il lavoro professionale
Premessa:
Negli ultimi anni in quasi tutti i paesi dell’Unione Europea è aumentato considerevolmente il numero dei lavoratori autonomi e dei professionisti e, all’interno di questo ambito, sono cresciute a dismisura le prestazioni d’opera individuali con fenomeni preoccupanti di abuso.
Le partite Iva in Italia, secondo il Censis, sfiorano i 6 milioni di unitàmentre i professionisti, che per oltre il 60% lavorano come dipendenti, sono suddivisi tra il 2.006.015 iscritti agli ordini e gli oltre 3 milioni che esercitano attività professionali non regolamentate. Sono giovani avvocati o praticanti, giovani architetti, informatici, consulenti, pubblicitari, ricercatori, designer, amministratori di condominio, ma anche consulenti aziendali, formatori, traduttori, guide turistiche, grafici, interpreti, bibliotecari, enologi, agenti e rappresentanti, tributaristi, archeologi, redattori editoriali, restauratori, fumettisti...
La crescita delle partite Iva individuali, che in Italia assume dimensioni più rilevanti degli altri paesi europei, risponde a diverse logiche: all’avvento della società della conoscenza, a nuove richieste del mercato, all’evoluzione tecnologica, alle esigenze di specializzazione, alle dimensioni ridotte delle nostre imprese che richiedono all’esterno competenze tecniche e professionali.
Fattori che determinano sia condizioni imposte per lavorare, sia opzioni individuali come forma di auto impiego in assenza di altre possibilità, sia scelte professionali ponderate e conseguenti al percorso formativo ma esercitate in condizioni difficili sia dal punto di vista delle regole di mercato, sia per i redditi bassi, sia per l’assenza di tutele sociali.
Nel contempo, soprattutto nell’ambito della Gestione Separata, si è sviluppata una crescita di queste forme di lavoro sempre più dovuta anche alla scelta delle imprese di sostituire così il lavoro dipendente, sfruttando i costi più bassi, la mancanza di tutele e l’assenza di vincoli che le normative vigenti rendono possibile.
La crisi e la mancata riforma degli ammortizzatori sociali evidenzia l’inadeguatezza delle tutele del lavoro intellettuale moderno che, paradossalmente, convive con le forme arcaiche con le quali si è disciplinato il mondo delle professionisti fino ad ora. Tutto ciò mette in luce la necessità sia di nuove norme legislative sia di dare regolazione contrattuale a tutte le figure di ogni settore.
Bisogna cogliere l’occasione per affrontare in modo organico sia le necessità di ammodernamento del sistema, sia le necessità di tutela dei professionisti dipendenti e non.
Ecco alcune proposte:
1) Ammodernamento dell’impianto delle professioni, introducendo un sistema duale ordini/associazioni che riporti gli ordini all’azione di controllo e tutela dei cittadini e lasciando alle associazioni di settore il compito della rappresentanza misurata con criteri che ne garantiscano l’effettiva rilevanza prevedendo un sistema di certificazione pubblica delle competenze per le professioni in campo sanitario e ad alto interesse pubblico come nel settore dei Beni Culturali.
Una riforma, inoltre, che dia riconoscimento professionale e adeguate misure di concorrenza e di garanzia verso i cittadini sul piano della qualità delle competenze possedute e agite dai singoli professionisti.
Vanno adottate forme trasparenti di inserimento dei giovani nel mondo professionistico a partire dall’abilitazione conseguita durante il percorso di studi, ma anche regolamentando contrattualmente il rapporto di praticantato e tirocinio.
2) Qualsiasi processo di riforma deve porsi un duplice obbiettivo. Evitare che si acuisca l'uso improprio dell'autonomia, sostitutivo di lavoro dipendente, superando l'attuale dumping attraverso la parificazione dei costi, a partire dall’aggancio ai compensi minimi dei CCNL di riferimento per i lavoratori dipendenti con analoga professionalità, come già previsto dall’art. 1, comma 772, della legge n. 296/2006 (legge finanziaria 2007).
Nel contempo occorre considerare il fenomeno del lavoro autonomo, vero nelle modalità professionali ma, con tratti più o meno vistosi di “debolezza contrattuale” e con esigenze di tutela specifica. In Italia, così come già fatto nel resto d’Europa, non è più rimandabile l’approvazione di nuove regole, sull’esempio dello statuto del lavoro autonomo della Spagna, riconoscendo al lavoro autonomo e professionale, che abbia il 70% del suo fatturato con un unico committente o che abbia caratteristiche rientranti tra i contribuenti minimi (non avere mezzi organizzati, non avere dipendenti o collaboratori, ecc.), adeguati diritti di sicurezza sociale in relazione a malattia, infortunio, gravidanza, disoccupazione. Sono eventi che colpiscono le persone e devono essere fronteggiati socialmente a prescindere dal carattere autonomo o subordinato del rapporto di lavoro.
3) Sul fisco non è sufficiente quanto oggi previsto dalla legge per i contribuenti minimi n. 244/07, art. 1, commi da 96 a 117. Pertanto, individuata la platea di lavoro professionale ed intellettuale da tutelare che sia priva di caratteristiche d’impresa, va esclusa dal pagamento dell’IRAP come già indicato dalla UE e dalla Corte di Cassazione Italiana.
4) Sull’esempio già sperimentato in numerosi Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, si valuti la possibilità di prevedere con la contrattazione collettiva nazionale, anche attraverso una legislazione di sostegno, la discussione di temi come l’adeguamento contrattuale rispetto al lavoro professionale subordinato sia sul versante retributivo che di quello dei riconoscimenti professionali e della formazione e che, fermo restando la lotta ad un utilizzo delle forme di lavoro professionale non genuine anche con percorsi utili a definire eventuali modalità di transito fra autonomia e dipendenza, per chi adotta modalità di vero lavoro autonomo indichino:
- obbligo e contenuti del contratto scritto per tutti;
- compensi specifici adeguati alle singole professioni il cui costo complessivo non sia inferiore a quello dei lavoratori dipendenti di pari professionalità;
- la definizione di tempi certi di pagamento e di penali in caso di abuso;
- specifiche modalità di gestione del lavoro e di utilizzo dei tempi e degli strumenti aziendali;
- formazione continua e certificazione delle competenze acquisite sul lavoro;
- riconoscimenti professionali legati al raggiungimento di precisi obbiettivi.

5) L’assenza di redditi equi su questa fascia di lavoratori, assieme all’assenza di politiche di sostegno, non consente prospettive previdenziali dignitose scaricando sui singoli il peso dei costi previdenziali e la debolezza o l’assenza delle protezioni sociali. In questo ambito occorrerà anche aprire una seria riflessione sulla riforma delle casse previdenziali dei professionisti e, in generale, sulla riforma della previdenza del lavoro autonomo e professionale per non lasciare i giovani con un futuro previdenziale non dignitoso. Inoltre non è più rinviabile una rivisitazione dei coefficienti previdenziali, così come indicato nel protocollo sul welfare del 2007, e una completa totalizzazione dei contributi versati nelle diverse gestioni anche eliminando il requisito minimo dei tre anni di contribuzione.
In ragione della crisi economica e di tutti gli aspetti di criticità presenti nel sistema professionale pensiamo si possano prendere in considerazione, per le fasce più deboli iscritte alla gestione separata INPS, una dilazione dei pagamenti dei contributi dovuti confermando, tuttavia, l’accredito del montante contributivo dovuto tempo per tempo. Inoltre riteniamo che prima di considerare altri aumenti dei contributi previdenziali nella gestione separata INPS, ulteriori a quelli definiti dal protocollo del 2007, vadano affrontati i problemi di riforma generale delle professioni e gli aspetti di debolezza e asimmetria fra le varie casse previdenziali.
Al fine di impedire l’improprio travaso dalle collaborazioni alle partite iva e, nel contempo, di alleggerire un costo che grava per l’intero sui lavoratori con P. Iva iscritti alla gestione separata, proponiamo per gli stessi l’obbligatorietà della rivalsa previdenziale e l’innalzamento graduale della stessa ad un livello di contribuzione in linea con la ripartizione del costo contributivo che grava sui lavoratori parasubordinati, anch’essi iscritti alla gestione separata Inps, privi di altra copertura previdenziale e non pensionati.
6) L’emergenza dell’attuale crisi economica impone una riflessione su forme straordinarie di sostegno al reddito anche per i circa 300 mila professionisti e gli oltre 400 mila parasubordinati che stanno perdendo anche parzialmente il lavoro. E’ però indispensabile cogliere l’occasione per progettare un sistema universale e moderno di protezione sociale e di valorizzazione di tutto il lavoro pensando a strumenti di tutela, a cui contribuiscano anche i professionisti, finalizzati al perseguimento di politiche attive per il lavoro, il sostegno al reddito e all’occupazione, la formazione continua. E’ possibile uno sforzo comune di imprese, sistema delle professioni, sindacato e governo per fronteggiare gli effetti della crisi anche per questi lavoratori e progettare un nuovo sistema di regole nel lavoro e di protezione sociale più inclusivo e più moderno.
Dip. Politiche Economiche CGIL; COLAP (Coordinamento Libere Associazioni Professionali - 214 associazioni aderenti); Associazione Nazionale Giovani Architetti; Associazione 6°Piano (Avvocati Praticanti), ANA (Associazione Nazionale Archeologi); Agenquadri; Federconsumatori; IACS (Italian Association of Conservation Scientists); CIA (Confederazione Italiana Archeologi); Re.re.pre (Rete Redattori Precari); Gruppo Best Before; Ass. Koinè (Laureati e laureandi Un. Sapienza); H2, soluzioni per il mondo che verrà(Associazione Giovani Professionisti); GD Federazione di Roma; SILF (Sindacato Italiano Lavoratori del Fumetto); SAI (Sindacato Attori Italiano); SIAM (Sindacato Italiano Artisti della Musica); SNS (Sindacato Nazionale Scrittori); Federazione Nazionale Giovani Democratici; ANGPI (Associazione Nazionale dei Giornalisti Pubblicisti Italiani); Gruppo Pubblicisti Unitari di Stampa Romana; GUS Nazionale; Anonima Fumetti (associazione di professionisti del fumetto); Studenti Democratici di Roma (Sapienza, Roma3, Tor Vergata, Luiss); AIB (Associazione Italiana Biblioteche) ANITI (Associazione Nazionale Italiana Traduttori e Interpreti); AIAS (Associazione italiana fra gli addetti alla sicurezza); ANIASPER (associazione nazionale fra ingegneri, archeologi e architetti specialisti per il restauro dei monumenti).

La Confederazione Italiana Archeologi patrocinerà con entusiasmo e partecipazione il I Salone dell’editoria archeologica che si terrà a Roma dal 20 al 23 maggio 2010 nei saloni del Museo Nazionale Preistorico Etnografico “L. Pigorini”. Nel corso del tempo effettueremo aggiornamenti circa la nostra partecipazione.
 
Il progetto I Salone dell’editoria archeologica, promosso dalla Ediarché Srl, consiste nella realizzazione di una fiera espositiva e manifestazione culturale avente come protagonista principale il libro di archeologia intorno al quale è prevista l’organizzazione di una serie di eventi legati all’editoria e all’archeologia. Centro della manifestazione è l’esposizione-vendita di libri di archeologia, storia e storia dell’arte antica, all’interno di stand espositivi nell’ambito della sede prescelta, il Museo Nazionale Preistorico Etnografico “L. Pigorini”. La prestigiosa istituzione pubblica è al servizio della società multiculturale e del suo sviluppo civile, impegnata nella ricerca, nella salvaguardia e nella promozione della comunicazione - a fini conoscitivi, educativi e ricreativi - del patrimonio materiale e immateriale d'interesse paletnologico ed etnoantropologico.
Un ricco programma di eventi collaterali di elevato valore culturale accompagna l’esposizione-vendita.
Nel presente progetto, il I Salone dell’editoria archeologica si fa luogo di incontro e scambio culturale tra case editrici specializzate e operatori del settore, Istituzioni, Enti Pubblici, Musei, Università, Centri di ricerca, Società e Cooperative archeologiche, Agenzie specializzate nel Turismo culturale, Associazioni Culturali, fino a coinvolgere gli appassionati e i curiosi dell’antichità.
Gli stand delle case editrici, nel percorso espositivo organizzato, usufruiscono di un suggestivo scenario creato dall’esposizione di reperti archeologici o immagini fotografiche messe a disposizione da musei o case d’arte; in aggiunta si inserisce, nel contesto museale e dunque espositivo prescelto, anche l’esposizione del materiale archeologico recuperato dal Gruppo Tutela Patrimonio Archeologico del Nucleo Polizia Tributaria di Roma della Guardia di Finanza (di cui è già stata resa esplicita la disponibilità) e dal Comando dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale; infine, il percorso prevede anche un’area espositiva dedicata all’archeologia marittima e a tecnologie multimediali legate ai Beni Culturali.
Contestualmente al Salone dell’Editoria archeologica, la Ediarché Srl, di recente costituita con il fine di far fronte all’organizzazione del Salone, si fa promotrice di convegni scientifici e tavole rotonde a cura del comitato scientifico interno, come da programma.


2010: PARTE LA NUOVA CAMPAGNA DI TESSERAMENTO DELLA CONFEDERAZIONE ITALIANA ARCHEOLOGI
12 gennaio 2010
Come ogni anno la Confederazione Italiana Archeologi rinnova la sua campagna iscrizioni
Da cinque anni ormai, l'associazione cura l'interesse di tutti gli archeologi, siano essi interni al Ministero o con Partita Iva, facciano parte di società archeologiche o cooperative di archeologi o siano nei quadri universitari come docenti o ricercatori, non dimenticando di curarsi degli interessi anche degli studenti universitari: gli archeologi di domani.
Isciversi alla Confederazione Italiana Archeologi è importante perchè permette a tutti gli archeologi di tutelare meglio i nostri interessi cercando, attreaverso la partecipazione e lo scambio di idee, di tracciare la strada da seguire. Da sempre abbiamo evitato di usare termini appariscenti dando la preferenza alla praticità delle nostre azioni.
Il nostro interessamento sulla questione delle guide turistiche, i problemi relativi ai commissariamenti delle Soprintendenze di Roma e di Ostia, il monitoraggio della situazione contrattuale e lavorativa degli archeologi, il confronto con centinaia di colleghi in tutta Italia sono solo alcuni dei nostri interventi, che da cinque anni hanno riacceso il dibattito sulla nostra professione: L'ARCHEOLOGIA!
Per iscriverti basta scaricare il modulo che trovi qui e seguire le istruzioni.

Richiedici il modulo per includere la tua ditta, società o impresa archeologica nell'elenco dei soggetti abilitati alle Verifiche di Impatto Archeologico -VIARC- presso il MiBAC all'indirizzo email info@archeologi-italiani.it inserendo come oggetto:
RICHIESTA MODULO VIARC
inviare il modulo con raccomandata A/R


RESOCONTO DELLA TAVOLA ROTONDA
Professione: archeologo. L'archeologia in cantiere dietro l'archeologia parlata
Il 18 settembre si è svolta a Riva del Garda (TN) un'iniziativa promossa dalla Confederazione Italiana Archeologi e dall'Associazione Nazionale Archeologi dal titolo “Professione: archeologo. L'archeologia in cantiere dietro l'archeologia parlata".
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Al Ministro per i Beni e le Attività Culturali
Sandro Bondi
e.p.c.
Al Presidente della Repubblica

Giorgio Napolitano
Al Presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi
Al Sottosegretario ai Beni Culturali
Francesco Maria Giro
Al Capo di Gabinetto del Ministro
Salvatore Nastasi
Al Capo dell’Ufficio Legislativo
Mario Luigi Torsello
Al Presidente Consiglio Superiore per i Beni Culturali e del Paesaggio
Andrea Carandini
Al Direttore dell’Ufficio per la Conservazione del Patrimonio Artistico della Presidenza della Repubblica
Louis Godart
Egregio Signor Ministro,
è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 15 giugno 2009 n. 136, il D.M. n. 60 del 20 marzo 2009 "Regolamento concernente la disciplina dei criteri per la tenuta e il funzionamento dell'elenco previsto dall'articolo 95, comma 2, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163”.
Ad avviso degli scriventi il provvedimento introduce una illegittima discriminazione, sotto il profilo del diritto costituzionale e comunitario, in danno dei soggetti che operano in forma di studi professionali e di impresa e a vantaggio degli istituti universitari.
Infatti l’art. 3 del decreto, rubricato “Altri soggetti in possesso della necessaria qualificazione”, prevede che, tra i soggetti diversi dagli istituti e dipartimenti di cui all’art. 2, possono accedere all’iscrizione nella seconda sezione dell’elenco di cui all’art. 1, i “soggetti in possesso di diploma di laurea e specializzazione ai sensi dell’art. 4, o di dottorato di ricerca in archeologia ai sensi del successivo art. 5, ovvero di uno dei titoli di studio esteri riconosciuti equipollenti ai sensi e per gli effetti di cui al successivo art. 6”.
Così come è formulata, la norma sembra fare riferimento soltanto a singole persone fisiche, non contemplando quindi gli studi professionali, le società e le cooperative archeologiche che pure dispongano nel proprio organico di persone fisiche in possesso dei prescritti titoli. Se ciò fosse vero si determinerebbe l’esclusione di una parte importante e consistente delle imprese e dei liberi professionisti che da anni sono impiegate nel settore, con una palese violazione delle norme del Trattato UE e della stessa Costituzione che non consentono discriminazione fra persone fisiche e giuridiche in materia di prestazione di servizi.

Le saremo pertanto grati di un Suo chiarimento al riguardo e, laddove di Sua competenza, di una urgente modifica del decreto che possa evitare da parte nostra l’attivazione di azioni, anche legali, finalizzate alla tutela dei soggetti danneggiati dalla discriminazione giuridica posta in essere,
Cordiali Saluti

Roma, 4 Agosto 2009
Giorgia Leoni, Presidente Confederazione Italiana Archeologi
Donato Ciddio, Segretario Nazionale Feneal Uil
Lanfranco Vari, Filca Cisl
Livia Potolicchio, Segreteria Nazionale Fillea-CGIL
Braccio Oddi Baglioni, Presidente OICE
Carlo Zini, Ancpl-Legacoop
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ARCHEOLOGI IN TRENTINO: QUALE CONTRATTO?
Comunicato Stampa
3 agosto 2009
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La Confederazione Italiana Archeologi - Sede Regione Lazio - ha stretto una convenzione con PIANETA SICUREZZA S.a.S., società specializzata in sicurezza e prevenzione sul lavoro, accreditata dalla Regione Lazio come Ente Formatore.
Si offre così ai soci della Confederazione Italiana Archeologi la possibilità di partecipare ai seguenti corsi, beneficiando di prezzi sensibilemente ridotti rispetto al listino al pubblico.
CORSO ANTINCENDIO rischio basso – durata 4 ore.
Costo per i soci: € 100 + IVA a persona (prezzo al pubblico: 160 € + IVA).

Il corso avrà inizio giovedì 9 luglio 2009 alle ore 13.00
CORSO PRIMO SOCCORSO – durata 16 ore.
Costo per i soci: € 200 + IVA a persona (prezzo al pubblico: 350 € + IVA).
ATTENZIONE
IL CORSO AVRA' INIZIO martedì 14 luglio 2009 alle ore 08.30
e non più martedì 7 luglio come indicato in precedenza.
Al termine del corso è previsto il rilascio da parte dell'Ente formatore del relativo attestato, indispensabile per poter ricoprire in cantiere le figure di Addetto al Servizio Antincendio e di Addetto al Pronto Soccorso.
Chi volesse maggiori informazioni o fosse interessato a partecipare ad uno o ad entrambi i corsi, deve comunicare la propria adesione inviando una email a: regione.lazio@archeologi-italiani.it

RESOCONTO DELL'ASSEMBLEA REGIONALE DELLA SEDE EMILIA ROMAGNA DELLA CONFEDERAZIONE ITALIANA ARCHEOLOGI
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DECRETO MINISTERIALE SULL'ARCHEOLOGIA PREVENTIVA
IN CORSO DI PUBBLICAZIONE IN G.U.
Criteri per la tenuta e il funzionamento dell'elenco dei soggetti idonei a compiere l'attività di raccolta ed elaborazione nell'ambito della procedura di verifica preventiva dell'interesse archeologico.
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30.05.2009
ASSEMBLEA REGIONALE SEDE EMILIA ROMAGNA DELLA CONFEDERAZIONE ITALIANA ARCHEOLOGI
e
31.05.2009
GLI ARTIGIANI DELLE TERRAMARE
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29.05.2009
LA FIGURA DELL'ARCHEOLOGO TRA FORMAZIONE UNIVERSITARIA E LAVORO
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21.05.2009
BONDI, NORME DI ARCHEOLOGIA PREVENTIVA 'FONDAMENTALE STRUMENTO OPERATIVO'
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SCUOLA ITALIANA DI ARCHEOLOGIA VIRTUALE:
La ricostruzione del paesaggio antico attraverso sistemi di realtà virtuale: dall'acquisizione dei dati alla comunicazione
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04.03.2009
In relazione all'abilitazione a guida turistica ai sensi della legge 40/2007 (Bersani), la Confederazione Italiana Archeologi sta effettuando un monitoraggio generale della situazione, in merito alle procedure messe in atto dai singoli Enti locali, al fine di offrire ogni possibile supporto informativo agli archeologi italiani.
Per quanto riguarda la Provincia di Roma, come è noto, dietro sollecitazioni ripetute della Confederazione Italiana Archeologi agli uffici competenti, sono finalmente stati convalidati gli elenchi delle guide abilitate e le relative comunicazioni stanno giungendo a mezzo raccomandata a tutti gli interessati.
Al proposito, vogliamo chiarire un punto importante che interessa i titolari della laurea in Lettere del Vecchio Ordinamento, per i quali stanno sorgendo in taluni contesti delle difficoltà in merito al riconoscimento del loro percorso formativo.
Facciamo presente che la legge ha previsto esplicitamente che il riconoscimento dell'equipollenza delle lauree del Vecchio Ordinamento con le nuove classi di laurea specialistica spetta all'ateneo che ha rilasciato la laurea.
Infatti, il D.M. 5 Maggio 2004 recita esplicitamente (art. 2): “tenuto conto della suddivisione delle lauree del vecchio ordinamento in più percorsi indipendenti, qualora una delle citate lauree trovi corrispondenza con più classi di lauree specialistiche sarà compito dell'ateneo che ha conferito il diploma di laurea (DL) rilasciare a chi ne fa richiesta un certificato, che attesti a quale singola classe e' equiparato il titolo di studio posseduto, da allegare alle domande di partecipazione ai concorsi insieme con il certificato di laurea.”
Alcune università (ad esempio “La Sapienza” di Roma), hanno predisposto appositi moduli al riguardo. Per gli archeologi laureati presso atenei che non hanno stabilito chiare disposizioni, la Confederazione Italiana Archeologi ha messo a punto un modulo standard di richiesta, da scaricare, personalizzare, e consegnare debitamente compilato, unitamente a un certificato di laurea con lista degli esami sostenuti, alla segreteria di Presidenza del proprio ateneo.
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PROGETTO

OSAL