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    Breve guida per l'iscrizione al portale dei professionisti

    Per il riconoscimento professionale l’iscrizione agli elenchi professionali bisognerà che ogni professionista produca della documentazione riguardante due cose: i suoi titoli di studio e l’esperienza maturata. Come prevede la legge la CIA, essendo riconosciuta dal MiSE ai sensi della legge 4/2013, potrà attestare solamente i suoi soci, quindi se intendi procedere tramite l’associazione devi iscriverti, altrimenti potrai autonomamente iscriverti tramite il portale della DG Educazione e Ricerca del MiBACT.

    Ricordiamo a tutti, iscritti CIA e non, che non è obbligatorio iscriversi a questi elenchi, ma che invece è obbligatorio possedere i requisiti necessari all'iscrizione. Quindi non vi potrà in alcun modo essere richiesta l’iscrizione!

    Domanda: Sono un socio CIA, a chi devo mandare la documentazione per l'attestazione utile all'iscrizione all'elenco?
    Risposta: La documentazione deve essere inviata alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. La nostra commissione provvederà a valutare la documentazione prodotta, a chiedere eventuali integrazioni, e a produrre l’attestazione utile all’iscrizione all’elenco nazionale dei professionisti. Alla presentazione della domanda vi verrà comunicata la ricezione della documentazione e una stima del tempo che sarà necessario per produrre la vostra attestazione.

    D: Una volta ottenuta l’attestazione, cosa devo fare?
    R: O ti rigestri in modo autonomo sul portale http://professionisti.beniculturali.it/ o puoi farlo direttamente tramite noi.

    D: Se voglio farlo in autonomia?
    R: Se vuoi procedere alla registrazione in modo autonomo dovrai indicare il numero di protocollo CIA, oltre a tutti gli altri dati personali richiesti, nell’apposita pagina web elaborata dalla DG Educazione e Ricerca a questo scopo (http://professionisti.beniculturali.it/). Nessuna altra  documentazione dovrà essere inviata dai soci CIA alla DG Educazione e Ricerca. 

    D: Se invece intendo procedere tramite CIA?
    R: Oltre alla documentazione per il rilascio della nostra attestazione ci dovrai inviare anche una copia in PDF della tua carta di identità e codice fiscale (max 1 Mb) e un'autorizzazione al trattamento dei tuoi dati personali ai fini dell'inserimento nell'elenco. Al resto ci pensiamo noi. Poi ti comunicheremo l'inserimento della tua richiesta nel portale http://professionisti.beniculturali.it/.

    D: Che tipo di documenti devo inviare alla CIA?
    R: Intanto copia del documento di identità firmata e codice fiscale in formato pdf (max 1 Mb). Poi una copia conforme dei certificati dei titoli di studio posseduti (laurea triennale, magistrale, scuola di specializzazione in archeologia, dottorato, masters di II livello) o un’autocertificazione degli stessi ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n°445. Infine la documentazione che attesti l’esperienza lavorativa posseduta, ma questa la guardiamo nella prossima domanda! Manda tutto in formato pdf.

    D: Con quale tipo di documentazione posso attestare l’esperienza lavorativa posseduta, utile per l’iscrizione alle fasce professionali previste dall’elenco?
    R: La documentazione da produrre può essere di vario tipo, con gradi diversi di affidabilità: la cosa migliore sono attestati di funzionari Mibact o di committenti pubblici o privati (per  esempio una società archeologica con cui avete lavorato o un committente pubblico o privato) in cui si dica che voi avete lavorato in un contesto di scavo, museale, di didattica archeologica, ecc e che riporti l’indicazione della durata temporale del lavoro. Per quanto riguarda le attività formative universitarie o parauniversitarie, basterà l’attestato di quella struttura, firmato dal direttore scientifico della ricerca, che attesti che voi avete partecipato a scavi, ricognizioni, laboratori, ecc. Se l’attestato è stato prodotto prima dell’emanazione del DM 244/2019 (20 maggio 2019) potete utilizzarlo così com’è, se invece lo dovete far produrre ora, ricordatevi di farlo protocollare dall’ente che lo rilascia!

    D: Ma se il funzionario/docente è andato in pensione o, peggio, è morto?
    R: Non c’è problema, le pubbliche amministrazioni sono tenute a produrre attestati ricognitivi per le vostre attività, anche se il responsabile dell’epoca non è più attivo. Indicate nella domanda da porre loro i riferimenti del lavoro da attestare. 

    D: Se non riesco comunque ad avere l’attestato ricognitivo? Come posso fare?
    R: In mancanza di questo tipo di documentazione è possibile produrre documentazioni alternative che dimostrino la stessa cosa: contratti di lavoro (dove siano rimossi i dati sensibili per la privacy, come il compenso, ecc), fatture quietanzate, CUD (vale lo stesso discorso dei contratti per i dati sensibili) e via dicendo.

    D: Devo produrre documentazione per tutti i miei lavori?
    R: Una cosa ESTREMAMENTE importante, NON dovete attestare TUTTI i lavori che avete svolto, ma solo quelli che vi permettono di raggiungere i requisiti della fascia in cui volete iscrivervi. Se avete i requisiti previsti dalle norme ordinarie - si tratta di un anno di attività da attestare oltre al diploma di specializzazione o dottorato di ricerca per entrare nella I Fascia, o la laurea specialistica/magistrale per la II Fascia, o la triennale per la III Fascia - vi basta documentare un anno (o poco più) di attività lavorative svolte.

    D: Se invece voglio usufruire delle norme transitorie?
    R: Se, invece, volete iscrivervi a una fascia che prevede titoli di studio superiori rispetto a quelli che possedete (per esempio se siete laureati magistrali ma volete iscrivervi alla I Fascia) dovrete dimostrare di possedere almeno 5 anni di attività lavorativa, alla data dell’uscita del decreto ministeriale 244 del 20/05/2019. ATTENZIONE, questa norma vale solo per chi ha maturato i requisiti entro il 30 maggio 2019. Dunque non dovete attestare lavori svolti negli ultimi 6 mesi, ma quelli svolti fino al 30 maggio 2019 per rientrare nelle norme transitorie.

    D: Questa norma vale per tutti?
    R: No, questa regola vale solo per chi voglia iscriversi agli elenchi utilizzando le regole transitorie previste. Tutti gli altri possono attestare i lavori fino a quando vogliono.

    D: Ma quanto ci vuole per ottenere l’attestazione da parte della CIA?
    R: Dipende dal tipo di documentazione che ci invierete all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.: se la documentazione non va interpretata (è il caso degli attestati forniti dai funzionari o dai datori di lavoro, per esempio) la procedura sarà molto veloce. Se servirà un po’ di interpretazione e qualche calcolo (è il caso delle fatture quietanzate, o dei contratti di lavoro) i tempi si allungheranno leggermente. Sappiate, in ogni caso, che abbiamo organizzato un gruppo di lavoro nutrito dedicato solo a questa attività e che vi verrà comunicato il tempo presunto di risposta al momento dell’accettazione della vostra domanda.

    D: Sono già iscritto agli elenchi dell’archeologia preventiva, passo automaticamente in I Fascia?
    R: NO, devi iscriverti ugualmente al nuovo elenco, che con ogni probabilità, in breve tempo, sostituirà anche quello vecchio.

    D: All’università non mi hanno rilasciato gli attestati per tutte le attività a cui ho partecipato, come faccio a provarle? Posso autocertificare?
    R: Le segreterie sono tenute a certificare le attività svolte anche a distanza di tempo, se può essere più rapido vi consigliamo di consultare le cattedre per cui richiedete l’attestato ricognitivo. Comunque bisogna tener presente che nel computo rientrano tutte le attività di tirocinio a cui si è partecipato (laboratori, convegni, etc.) non solo gli scavi. Se questi attestati verranno richiesti dopo l’emanazione del DM 244 (ovvero il 20 maggio 2019) devono essere protocollati dall'università. 

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